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Scultura zoomorfica; anni ’70. “Toro”. Ceramica. Dimensioni: 21 x 32 x 14 cm. Quest’opera fa parte di un movimento volto a far rivivere le forme e le texture dell’arte ancestrale, reinterpretate attraverso una sensibilità contemporanea. La sua silhouette enigmatica, dalle forme concise e decise, evoca la figura di un toro a riposo, ridotto ai suoi elementi essenziali e dotato di una potente presenza scultorea. Realizzata a mano in ceramica, si distingue in particolare per la ricca texture e la lavorazione della superficie. I toni terrosi, che spaziano dall’ocra al siana e al marrone, si combinano con aree di smalto scuro, quasi nero, che definiscono la testa e le corna e creano suggestivi contrasti con la texture ruvida e organica della base. L’irregolarità voluta della superficie, le tracce della modellatura e le variazioni nella finitura ne rafforzano il carattere unico e artigianale, allontanandosi da una rappresentazione naturalistica per concentrarsi sul potere simbolico ed espressivo dell’animale. Attraverso un’economia di forma, l’opera riesce così a racchiudere concetti quali la forza, la permanenza e il legame con la terra. Attraverso il suo linguaggio — al tempo stesso primitivo e contemporaneo — l’opera si ricollega alla tradizione della ceramica scultorea e al revival delle forme arcaiche sviluppatosi nel corso del XX secolo. Un’opera di grande impatto decorativo e scultoreo, particolarmente adatta a collezioni di arte moderna, ceramica contemporanea e opere di ispirazione primitivista.