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LOUISE BOURGEOIS (Parigi, 1911–New York, 2010). “Otte”, 1995. CD. Firmato e dedicato dall’artista sulla copertina. Editore: Delabel (Francia). Dimensioni: 12,5 x 12,5 cm. Una registrazione sonora unica di Louise Bourgeois (1911–2010), una delle figure chiave dell’arte contemporanea del XX secolo, pubblicata nel 1995 dall’etichetta francese Delabel. Concepito più come un’estensione della sua pratica artistica che come un’opera musicale convenzionale, *Otte* rivela un aspetto meno noto dell’artista: la sua esplorazione della voce, della parola e del suono come mezzi di espressione. La copertina presenta un’illustrazione dell’artista intitolata *Amleto e Ofelia*. Il CD include la versione vocale di *Otte*, interpretata dalla stessa Bourgeois, oltre a una versione strumentale. La composizione e gli arrangiamenti sono di Ramuntcho Matta. Il titolo *Otte* fa riferimento al compositore tedesco Hans Otte (1926–2007), pianista, produttore e promotore radiofonico, nonché autore di numerose opere legate al teatro musicale, alle installazioni sonore, alla poesia, al disegno e al video. Il suo universo sperimentale è particolarmente in sintonia con l’approccio interdisciplinare di Bourgeois. Il testo, ideato dall’artista stessa e pubblicato nel 1995, gioca con la distorsione, la ripetizione e l’associazione delle parole, collocandosi in uno spazio a metà strada tra una poesia, una recitazione e una canzone. L’importanza di questa edizione risiede in particolare nella sua natura eccezionale all’interno del corpus di opere di Louise Bourgeois. Sebbene il suo lavoro sia riconosciuto a livello internazionale per le sculture, i disegni, le stampe e i tessuti, *Otte* offre uno sguardo su una dimensione sperimentale. La registrazione è stata prodotta da Brigitte Cornand e ha avuto una distribuzione relativamente limitata, circostanza che ne accresce il valore come documento unico della pratica artistica di Bourgeois. Dopo aver iniziato la sua formazione con studi di matematica, Louise Bourgeois si dedicò ben presto all’arte e frequentò varie scuole e atelier a Parigi. Nel 1938 sposò lo storico dell’arte americano Robert Goldwater (1907–1973) e si trasferì con lui a New York, dove avrebbe sviluppato gran parte della sua carriera artistica. Il suo riconoscimento internazionale raggiunse una svolta con la retrospettiva a lei dedicata dal MoMA di New York nel 1982 e si consolidò ulteriormente quando rappresentò gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia del 1993. Oggi le sue opere fanno parte delle collezioni di alcune delle più importanti istituzioni artistiche del mondo, tra cui il MoMA, la Tate Modern di Londra — che ospita opere come *Cell (Eyes and Mirrors)* — e il Guggenheim Museum, oltre che di numerose collezioni pubbliche e private internazionali.