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VÍCTOR MIRA (Saragozza, 1949 – Monaco di Baviera, 2003). “Cabezón”. Guazzo su carta. Firmato e datato in basso. Dimensioni: 40 x 30 cm; 55 x 45 cm (cornice). Scultore, pittore, incisore e scrittore, era in gran parte autodidatta. All’età di diciotto anni tenne la sua prima mostra personale alla Galleria N’Art di Saragozza, che fu anche la prima mostra di scultura all’aperto mai organizzata in quella città. Poco dopo si trasferì a Madrid, dove nel 1973 espose alla Galleria Pol Verdié. Dopo aver trascorso un periodo dividendosi tra Madrid e la Germania, nel 1977 si stabilì a Barcellona. Nel 1979 tenne la sua prima mostra personale a Monaco di Baviera presso la Galleria Tanit e l’anno successivo espose le sue opere negli Stati Uniti alla Galleria George Staempfli di New York. Da quel momento in poi la sua carriera internazionale decollò, con mostre in Germania, Stati Uniti, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Norvegia, Colombia, Francia, Belgio e Austria, mentre continuava a esporre regolarmente in Spagna. Nel 2003, poco prima della sua morte, ricevette il premio come miglior artista spagnolo vivente alla Fiera d’Arte ARCO. La più recente mostra retrospettiva dedicata a questo artista si è tenuta a Düsseldorf, in Germania, presso la Galleria Beck & Eggeling. Le opere di Mira sono conservate in musei e collezioni private di tutto il mondo, in particolare al Museum of Modern Art di New York, al Centro Nazionale d’Arte Reina Sofía, al MACBA, ai Musei di Belle Arti di Vitoria e Saragozza, alla Fondazione Beulas di Huesca e al Museo delle Collezioni ICO di Madrid.