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JOSEP MARIA SUBIRACHS (Barcellona, 1927–2014). Senza titolo, 1957. Inchiostro su carta. Opera bifacciale. Due disegni sullo stesso supporto, uno su ciascun lato. Firmato e datato. Dimensioni: 26 x 18 cm. Datato 1957 — anno cruciale nell’evoluzione di Subirachs verso l’astrazione — questo disegno coincide con la realizzazione di *Forma 212*, considerata la prima scultura astratta installata in uno spazio pubblico a Barcellona. Dopo il periodo espressionista e il soggiorno in Belgio, l’artista si stava orientando verso un linguaggio visivo in cui la tensione tra materia, geometria, vuoto e struttura avrebbe assunto un ruolo fondamentale. In entrambe le composizioni, l’uso essenziale dell’inchiostro e l’importanza attribuita ai vuoti creano un marcato senso di tensione ed equilibrio, stabilendo chiare affinità con le esplorazioni scultoree che Subirachs stava intraprendendo in quegli stessi anni attorno a solidi e vuoti, sporgenze e concavità. La natura bifacciale dell’opera aggiunge ulteriore interesse al disegno come spazio autonomo di sperimentazione. Josep Maria Subirachs è stato una delle figure chiave della scultura catalana nella seconda metà del XX secolo. Dopo aver collaborato con Enric Monjo ed Enric Casanovas e aver vissuto in Belgio tra il 1954 e il 1956, ha intrapreso una precoce carriera internazionale; nel 1957 vinse la medaglia di bronzo alla Biennale del Mediterraneo ad Alessandria e l’anno successivo ricevette il Gran Premio Sant Jordi e il Premio di Scultura Julio González. Espai Subirachs Decenni più tardi intraprese il suo progetto più monumentale, la Facciata della Passione della Sagrada Família, alla quale dedicò quasi vent’anni. Le sue opere sono esposte, tra le altre istituzioni, al Museu Nacional d’Art de Catalunya.