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LUIS FEITO (Madrid, 1929 – Rascafría, Madrid, 2021). Senza titolo, 1980 circa. Guazzo e collage su legno. In una teca di metacrilato. Firmato nell’angolo in basso a destra. Dimensioni: 42 x 52 x 4 cm. Nel corso degli anni ’80, Luis Feito inaugurò una nuova fase della sua carriera artistica, caratterizzata da una progressiva espansione della sua tavolozza cromatica e da una rinnovata libertà gestuale. Dopo l’intensità materico-astratta dei decenni precedenti, la sua pittura ha incorporato composizioni più luminose e dinamiche, in cui il colore ha assunto un ruolo sempre più prominente. Senza abbandonare l’astrazione, Feito ha quindi esplorato uno stile pittorico più aperto ed espressivo, caratterizzato da un equilibrio tra materialità, gesto e spazio — una qualità che si riflette in quest’opera. In concomitanza con il suo trasferimento e i suoi viaggi tra Montreal, New York e Madrid, la sua estetica subì un radicale affinamento, adottando superfici più levigate e un misticismo compositivo vicino al minimalismo e allo Zen orientale. Luis Feito è stato una delle figure di spicco dell’astrazione spagnola e membro fondatore del gruppo El Paso. Dopo la formazione a Madrid, si stabilì a Parigi nel 1956, dove entrò in contatto con l’avanguardia internazionale e sviluppò un linguaggio astratto caratterizzato dalla forza del colore — in particolare del rosso — e dalla semplificazione delle forme. Nel corso della sua carriera ha esposto nelle principali città d’Europa, delle Americhe e dell’Asia, ha ricevuto numerosi premi e le sue opere fanno parte delle collezioni dei più importanti musei internazionali, come il MoMA di New York, il Museo d’Arte Moderna di Parigi e il Guggenheim.