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202 - FERNANDO BELLVER (Madrid, 1954).

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FERNANDO BELLVER (Madrid, 1954). Senza titolo, 1983. Olio su tela montata su Tablex. La cornice presenta alcune lievi imperfezioni. Firmato e datato nell’angolo in basso a sinistra. Dimensioni: 97 x 106 cm; 100 x 110 cm (cornice). L’universo artistico di Fernando Bellver mantiene uno stretto legame con la cultura popolare e, in particolare, con il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione. In quest’opera, l’artista incorpora alcuni degli elementi caratteristici di questo mezzo — linee definite, sintesi delle forme, propensione alla narrazione e sviluppo dei personaggi — per creare un universo visivo unico e personale. Formatosi a Madrid e successivamente a Oslo, dove ha ricevuto una borsa di studio dal Ministero della Cultura norvegese, Bellver ha sviluppato, a partire dagli anni ’80, un linguaggio artistico personale in cui il disegno, l’incisione, l’ironia e l’immaginazione diventano strumenti per osservare e reinterpretare il mondo. La sua carriera internazionale è iniziata molto presto. Negli anni ’80 ha partecipato ad ARCO ed è stato invitato all’Impact Art Festival di Kyoto, mantenendo al contempo un fitto calendario di mostre in Europa, negli Stati Uniti e in Asia. La sua reputazione si è consolidata grazie a mostre personali presso istituzioni quali il Museo delle Belle Arti di Granada e la City University di New York, nonché alla sua partecipazione alle principali fiere d’arte internazionali, tra cui Art Expo New York e Art Basel. La sua carriera è stata insignita di importanti riconoscimenti, tra cui la Medaglia d’oro per l’incisione alla Biennale di Alessandria, e il suo prestigio in questo campo lo ha portato a far parte della giuria del Premio Nazionale di Incisione presso la Calcografía Nacional. Oggi le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il Museo Nazionale d’Arte Reina Sofía, la Biblioteca Nazionale, la Collezione ICO, la Fondazione Marcelino Botín, l’Istituto Nazionale di Incisione, il Centro Conde Duque di Madrid, i Musei d’Arte Contemporanea del Cairo e di Jaén, il Museo delle Belle Arti di Granada e la New York University, oltre che in importanti collezioni private quali quelle di Juan March, del BBVA e della Chase Manhattan Bank.

Texte traduit par DeepL.
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