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193 - JONE HOPPER (Francia, 1977).

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JONE HOPPER (Francia, 1977). “Baptême”, giugno 2024. Vernice spray, acrilico e pastello. Firmato nell’angolo in basso a sinistra. Firmato, datato e intitolato sul retro. Certificato di autenticità rilasciato dall’artista incluso. Dimensioni: 46 x 38 cm; 63,5 x 55,5 cm (cornice) Jone Hopper è un artista urbano e pittore contemporaneo la cui carriera è iniziata alla fine degli anni ’80 nel mondo dei graffiti. Ha imparato da autodidatta per le strade, creando tag e personaggi con vernice spray su muri e treni, per poi unire le forze con l’artista Skepa e altri artisti di graffiti per formare il collettivo TBS (The Brutal Style). Hopper ha volutamente mantenuto anonima la propria identità, aderendo a una filosofia radicata nelle origini dei graffiti: l’opera d’arte deve avere la precedenza sulla personalità dell’autore. Come si evince dall’opera in asta, la pittura di Jone Hopper è caratterizzata da una fusione tra il linguaggio dell’arte di strada e riferimenti alla storia dell’arte moderna e contemporanea, in particolare al cubismo, all’Art Brut e all’arte figurativa. L’artista stesso paragona il suo metodo creativo al funzionamento di un campionatore hip-hop: seleziona, frammenta e ricombina immagini e stili provenienti da mondi diversi per costruire nuove composizioni. Nelle sue opere si riconoscono echi di artisti come Picasso, Matisse, Basquiat, Keith Haring, Warhol e Francis Bacon, reinterpretati attraverso uno stile volutamente libero ed espressivo. Dal punto di vista tecnico, lavora spesso combinando vernice spray, acrilico e pastello su tela, creando figure dalla forte presenza grafica, dai contorni definiti e dai colori intensi.

Testo tradotto da DeepL.
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