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177 - MIGUEL MACAYA (Santander, 1964).

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MIGUEL MACAYA (Santander, 1964). Senza titolo. Tecnica mista su carta. Firmato nella parte inferiore. Sul retro reca un’etichetta della Sala Parés di Barcellona, con data di registrazione 11 marzo 2005. Dimensioni: 45 x 46 cm; 72 x 73 x 2 cm (cornice). Il bestiario è uno dei temi più ricorrenti nell’opera di Miguel Macaya, insieme alle nature morte e alle figure umane. In quest’opera, la presenza isolata dell’animale su uno sfondo nero racchiude alcune delle caratteristiche essenziali del suo linguaggio artistico: una figurazione ridotta all’essenziale, un forte chiaroscuro e una texture pittorica che sfuma parzialmente i contorni. La figura sembra emergere dall’oscurità attraverso tocchi di toni marroni, bianchi e grigiastri — una tecnica che collega la sua pittura alla tradizione tenebrista che i critici hanno associato a Rembrandt, Velázquez, Goya e Manet. Anche la tecnica mista su carta occupa un posto consolidato all’interno del suo corpus di opere; la retrospettiva tenutasi alla Casa de Vacas di Madrid nel 2008 ha riunito, accanto ai suoi grandi dipinti a olio, un gruppo specifico di opere realizzate con questa tecnica. Il marchio «Sala Parés» è particolarmente rilevante in questo contesto, poiché Macaya ha esposto regolarmente presso la storica galleria di Barcellona nei primi anni del XXI secolo, con mostre nel 2000, nel 2002 e nel 2005. Miguel Macaya ha esordito con una mostra personale a Santander nel 1986, per poi sviluppare una carriera a livello nazionale e internazionale con esposizioni a Barcellona, Madrid, Parigi, Amsterdam e in altre città europee. Le sue opere fanno parte, tra le altre collezioni, di quelle del Museo Can Framis – Fondazione Vila Casas, del Museo Panorama di Bad Frankenhausen e di varie istituzioni spagnole e internazionali.

Testo tradotto da DeepL.
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