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VÍCTOR MIRA (Saragozza, 1949 – Monaco di Baviera, 2003). “Spinning”, 1999. Tecnica mista su cartoncino. Firmato, datato e intitolato sul retro. Dimensioni: 42 x 30 cm; 53 x 43 cm (con cornice). Pittore, scultore, incisore e scrittore, fu in gran parte autodidatta. All’età di diciotto anni tenne la sua prima mostra personale alla Galleria N’Art di Saragozza, che fu anche la prima mostra di scultura all’aperto mai organizzata in quella città. Poco dopo si trasferì a Madrid, dove nel 1973 espose alla Galleria Pol Verdié. Durante gli anni trascorsi nella capitale, partecipò agli Incontri di Pamplona, dove conobbe John Cage. Due anni dopo, nel 1974, Ana María Canales pubblicò il suo libro *Víctor Mira, sei il mio pittore preferito*. Nel 1975 si recò a Heidelberg, dove visse per cinque mesi, e nello stesso anno pubblicò *El libro de las dos hojas*. Nel 1976 iniziò a lavorare in Germania alle sue serie *Spanische Haltung* e *Manos*. Dopo aver trascorso un periodo dividendosi tra Madrid e la Germania, nel 1977 si stabilì a Barcellona. Lì iniziò la sua serie di dipinti *Interni catalani con pomodori* e nel 1979 pubblicò la sua prima raccolta di poesie, *Il benessere dei demoni*. Nello stesso anno tenne la sua prima mostra personale a Monaco di Baviera, presso la Galleria Tanit, e l’anno successivo espose le sue opere negli Stati Uniti, alla Galleria George Staempfli di New York. Da quel momento in poi la sua carriera internazionale decollò, con mostre in Germania, Stati Uniti, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Norvegia, Colombia, Francia, Belgio e Austria, mentre continuava a esporre regolarmente in Spagna. Nel 1983 si recò per la prima volta negli Stati Uniti, su invito del Meadows Museum di Dallas, e nello stesso anno lavorò negli studi di incisione della Southern Methodist University di Dallas e trascorse cinque mesi a New York. Sempre nel 1983, realizzò a Barcellona le sue prime serie di sculture in ferro, “Cultura del arco” e “Mediodías”. Negli anni successivi continuò a tenere importanti mostre in tutto il mondo, oltre a pubblicare libri di poesia, edizioni bibliofile, opere grafiche e altro ancora. Nel 1997 fu invitato da Amy Chaiklin a partecipare alla Biennale d’Arte di New York e, sei anni dopo, poco prima della sua morte, ricevette il premio come miglior artista spagnolo vivente alla Fiera ARCO. La più recente mostra retrospettiva dedicata a questo artista si è tenuta a Düsseldorf, in Germania, presso la Galleria Beck & Eggeling. Le opere di Mira sono conservate in musei e collezioni private di tutto il mondo, in particolare al Museum of Modern Art di New York, al Centro Nazionale d’Arte Reina Sofía, al MACBA di Barcellona, ai Musei di Belle Arti di Vitoria e Saragozza, alla Fondazione Beulas di Huesca e al Museo delle Collezioni ICO di Madrid, tra gli altri.