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GERARDO RUEDA (Madrid, 1926–1996). Senza titolo, 1989. Tecnica mista e collage con carta serigrafata su cartoncino e tessuto. Il vetro presenta lievi danni. Firmato e datato a mano a matita. Dimensioni: 20,5 x 20,5 cm; 35,5 x 35,5 cm (cornice). Una composizione dal carattere spiccatamente geometrico e minimalista, in cui Gerardo Rueda articola piani, forme pure e accenti cromatici attraverso la sovrapposizione e la combinazione di materiali diversi. L’integrazione di carte serigrafate ed elementi tessili conferisce all’opera una sottile dimensione materica, caratteristica dell’esplorazione dello spazio, della struttura e dell’equilibrio da parte dell’artista. Realizzata nel 1989, appartiene al periodo di maturità di Rueda, quando il suo linguaggio astratto si concentrava sul raffinamento formale e sulle possibilità compositive del collage. L’apparente semplicità dell’opera deriva da una costruzione accuratamente equilibrata, in cui ogni elemento stabilisce relazioni di proporzione, ritmo e spazio negativo. Considerato una figura chiave dell’astrattismo spagnolo nella seconda metà del XX secolo, Gerardo Rueda è stato un pioniere nell’introduzione dell’Informalismo in Spagna e, insieme a Fernando Zóbel, ha fondato il Museo di Arte Astratta Spagnola a Cuenca nel 1966.Fin dalla sua prima mostra a Madrid nel 1949, ha costruito una significativa carriera a livello nazionale e internazionale, con esposizioni a Parigi, Venezia e in numerose città europee e americane. Ha collaborato con la Galleria Juana Mordó e ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Hermanos Serra e la nomina a membro dell’Accademia Reale di Belle Arti di San Fernando nel 1995. Tra i suoi progetti spiccano il rilievo murale sul Paseo de la Castellana di Madrid e le vetrate della Cattedrale di Cuenca. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni quali quelle del Museo Reina Sofía, del British Museum di Londra, del Museo delle Belle Arti di San Francisco, del Museo d’Arte Moderna di Parigi e dei Musei d’Arte Contemporanea Rufino Tamayo di Città del Messico, Caracas e Barcellona. Il vetro presenta alcuni lievi danni.