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147 - CARLES PLANELL (Barcellona, 1927–2008).

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CARLES PLANELL (Barcellona, 1927–2008). “Temps passat.” Olio su tela. Firmato nell’angolo in basso a destra. Titolo sul retro. Dimensioni: 100 x 81 cm. L’opera appartiene all’universo più intimo e simbolico del periodo maturo di Carles Planell, una fase in cui l’artista ha nuovamente incorporato figure e oggetti riconoscibili in una composizione spaziale rigorosa e silenziosa. La Fundació Vila Casas ha messo in evidenza, proprio in questo corpus di opere, la presenza di oggetti immobili, tonalità invecchiate e un simbolismo enigmatico che conferisce alle sue composizioni un marcato senso di atemporalità. In “Temps passat”, Planell costruisce uno spazio di grande austerità. Nella parte inferiore si accumulano forme lapidee dai volumi arrotondati, mentre nella parte superiore un teschio animale — raffigurato con meticolosità — appare isolato e sospeso. La sua precisione quasi archeologica è un tratto distintivo della scena, che contrasta con la vaghezza dell’ambiente circostante e rafforza la natura meditativa dell’opera. Il teschio, le pietre e le tonalità consumate dal tempo evocano le vestigia di qualcosa che è svanito. Geometria e simbolismo coesistono così in un’immagine di marcata quiete, caratteristica del mondo ermetico e poetico sviluppato da Planell nella sua maturità. Carles Planell è stato una figura di spicco nel rinnovamento della pittura catalana del dopoguerra, in particolare legato all’Informalismo e all’esplorazione dello spazio pittorico. Membro del Cercle Maillol e del gruppo Sílex, vinse la medaglia di bronzo alla Biennale di Alessandria del 1955 e, nel 1960, partecipò alla Biennale di Venezia e a una mostra al Guggenheim Museum di New York. Il suo percorso artistico si è evoluto dall’Informalismo verso l’astrazione geometrica e, successivamente, verso un linguaggio caratterizzato da una rigorosa organizzazione spaziale e da un ricco simbolismo. Le sue opere sono presenti in collezioni quali il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e la Fundació Vila Casas.

Testo tradotto da DeepL.
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