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MANUEL VIOLA (Saragozza, 1916 – San Lorenzo de El Escorial, 1987). Senza titolo. Tecnica mista su tela. Firmato nell’angolo in basso a destra. Dimensioni: 50 x 73 cm; 59 x 82 cm (con cornice). Opera rappresentativa dello stile informalista ed espressionista astratto sviluppato da Manuel Viola, caratterizzato da una pennellata energica, dalla qualità materica e da un’intensa esplorazione della luce e del colore. In contrasto con le composizioni più note dell’artista, dominate dai toni del nero, del bianco e del blu. Manuel Viola è stato una delle figure chiave dell’Informalismo spagnolo e membro dello storico gruppo El Paso, al quale aderì nel 1958. La sua carriera fu inizialmente influenzata dal surrealismo e dalla poesia, per poi evolversi verso un’astrazione espressionista caratterizzata da grande intensità gestuale e cromatica. Esiliato in Francia dopo la guerra civile, entrò in contatto con l’avanguardia europea e tornò in Spagna nel 1949. Viola è considerato uno dei grandi rappresentanti della pittura d’avanguardia spagnola della seconda metà del XX secolo. Ha partecipato a importanti mostre nazionali e internazionali e ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, la Medaglia d’oro della città di Saragozza nel 1980. Le sue opere sono presenti nelle principali collezioni istituzionali, tra cui il Museo Nazionale d’Arte Reina Sofía, che ne possiede sei, e la Collezione della Banca di Spagna. Le sue opere figurano anche in altre importanti collezioni museali spagnole e internazionali, come il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Jaume Morera di Lleida, il Museo d’Arte Astratta di Cuenca e il Museo d’Arte Contemporanea di Elche, nonché in istituzioni internazionali quali il Guggenheim di New York e il Museo d’Arte Moderna di Liegi.