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MICO RABUÑAL (A Coruña, 1979) "Sugar Pussy". 2023 Tecnica mista su marmo scolpito direttamente. Firmato sulla base. Dimensioni: 27 x 30 x 18 cm. Scolpita direttamente nel marmo — un materiale storicamente associato alla durezza, alla permanenza e alla scultura monumentale — “Sugar Pussy” si presenta paradossalmente come una forma morbida, organica e sensuale, quasi commestibile, accentuata dalla sua finitura rosa, simile allo zucchero. Questa contraddizione — tra il pietroso e il tattile, tra il pesante e l’apparentemente fragile — è uno dei temi centrali dell’opera di Rabuñal. Il titolo rafforza questa ambiguità: combina il dolce e il sessuale senza essere eccessivamente letterale, suggerendo un’interpretazione che esplora il desiderio, il corpo e il consumo. Il riferimento al corpo femminile non è descrittivo, ma piuttosto simbolico e sensoriale, e si ricollega a una tradizione moderna che spazia da Brancusi a Louise Bourgeois, pur filtrata attraverso una sensibilità pop e contemporanea. Questa scultura, ricca di ironia, sintetizza chiaramente l’esplorazione di Mico Rabuñal della femminilità e del desiderio come costrutti culturali e della scultura come spazio di attrito tra ciò che vediamo, ciò che tocchiamo e ciò che proiettiamo mentalmente. Formatosi alla Scuola d’Arte e Design Pablo Picasso di A Coruña, Mico Rabuñal ha sviluppato un linguaggio artistico unico che combina la tradizione scultorea con una sensibilità contemporanea. Ha esposto in gallerie di Madrid, in fiere d’arte e spazi dedicati all’arte emergente, e il suo lavoro è stato presentato in mostre collettive incentrate sulla nuova scultura spagnola. Le sue opere fanno parte di collezioni private e hanno iniziato a essere inserite in collezioni istituzionali e museali nazionali, come quella della Fondazione María Cristina Massaveu Petterson, consolidando una carriera in continua espansione nell’attuale panorama artistico.