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118 - PEDRO CAMPOS (Madrid, 1966)

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PEDRO CAMPOS (Madrid, 1966) Senza titolo, 2005. Olio su tela. Firmato e datato nell’angolo in basso a destra. Dimensioni: 73 x 100 cm; 76 x 104 cm (cornice). Pedro Campos si è formato presso la Scuola Ufficiale di Conservazione e Restauro delle Opere d’Arte di Madrid, un’esperienza che si sarebbe rivelata fondamentale per lo sviluppo del suo successivo linguaggio pittorico. Il suo lavoro di restauratore, svolto nel corso degli anni in varie parti della Spagna, gli ha permesso di acquisire una profonda conoscenza delle tecniche pittoriche tradizionali e, in particolare, una straordinaria attenzione ai dettagli, ai materiali e alle superfici. Allo stesso tempo, ha lavorato come illustratore fino a quando, a partire dal 1998, si è dedicato quasi esclusivamente alla pittura, sviluppando uno stile strettamente legato all’iperrealismo. Il suo lavoro attinge tipicamente a riferimenti fotografici, ma trascende la mera riproduzione attraverso un meticoloso processo di selezione, composizione ed esecuzione pittorica.La sua opera intrattiene inoltre uno stretto dialogo con la cultura visiva della Pop Art, sia attraverso la scelta di motivi specifici sia grazie al suo interesse nel trasformare oggetti e immagini quotidiane nei punti focali dei suoi dipinti. Attraverso una tecnica rigorosa, Campos sfida così la tradizionale opposizione tra fotografia e pittura, utilizzando la prima come punto di partenza per dimostrare le possibilità espressive della seconda. Dalla fine degli anni ’90, il suo lavoro ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale, con mostre e la presenza nelle collezioni sia in Spagna che all’estero. La sua carriera lo colloca tra i più riconoscibili rappresentanti spagnoli dell’iperrealismo contemporaneo, in cui la precisione tecnica non diventa un fine in sé, ma piuttosto uno strumento per conferire all’immagine pittorica presenza e autonomia.

Testo tradotto da DeepL.
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