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JAUME PLENSA (Barcellona, 1955). “Frozen Memories: XIX to XXXVIII”, 1992. Collage e tecnica mista su carta da lucido montata su cartoncino. Firmato con un monogramma e datato «P92» nell’angolo in basso a sinistra. Esposto nella mostra personale Jaume Plensa, Royal Scottish Academy, Edimburgo, 1992. Reca sul retro un’etichetta della Turske Hue-Williams Ltd., Londra, che identifica l’opera e fa riferimento alla mostra. Dimensioni: 60 x 53 cm; 60,5 x 54,5 x 4 cm (cornice). Esposta nel 1992 alla mostra personale che la Royal Scottish Academy di Edimburgo dedicò a Jaume Plensa, quest’opera appartiene alla serie “Frozen Memories”, uno dei gruppi meglio documentati della sua produzione dei primi anni ’90. La mostra è riportata nel registro ufficiale dell’artista e le opere di questa stessa serie, contrassegnate dagli identici numeri di riferimento da XIX a XXXVIII, sono documentate come provenienti dalla stessa mostra londinese e dalla stessa provenienza. Plensa incorpora oggetti di uso quotidiano in superfici di carta traslucida precedentemente trattate, conferendo al collage una presenza fisica che si estende oltre il piano. In quest’opera, il piccolo elemento tridimensionale situato al centro presenta segni distintivi di fragilità e luminosità, oltre a impronte, velature e alterazioni deliberate del materiale. La memoria cessa così di essere concepita esclusivamente come immagine e acquisisce una dimensione materiale — una questione strettamente legata alle sue esplorazioni di quel periodo. L’importanza della serie fu rafforzata poco dopo da una pubblicazione dedicata, *Jaume Plensa: Frozen Memories* (1992), edita da Estudio Artizar nel 1993 con un testo di José Carlos Cataño. La conservazione dell’etichetta della Turske Hue-Williams Ltd., che all’epoca operava in Old Bond Street, attesta ulteriormente la precoce diffusione dell’opera in Gran Bretagna. Nel corso degli anni ’80 e dei primi anni ’90, Jaume Plensa ottenne un crescente riconoscimento internazionale, combinando scultura, opere su carta e collage attorno a concetti quali il corpo, la memoria e la presenza materiale. Nel 1992 tenne mostre personali alla Royal Scottish Academy di Edimburgo, alla Galeria Carles Taché di Barcellona e alla Galleria Gentili di Firenze; l’anno successivo fu insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres in Francia. La sua carriera avrebbe poi raggiunto un ampio riconoscimento internazionale, culminando in Spagna con il Premio Nazionale per le Arti Plastiche nel 2012 e il Premio Velázquez nel 2013. Le sue opere sono presenti in istituzioni quali il Museo Reina Sofía, il MACBA, il Nasher Sculpture Center di Dallas, lo Yorkshire Sculpture Park e il Pérez Art Museum di Miami.