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VICENTE ARNÁS LOZANO (Madrid, 1949). “Icaro”, 2023. Olio su tela. Firmato nell’angolo in basso a destra. Firmato e datato sul retro. Dimensioni: 81 x 65 cm. In *Icaro*, Vicente Arnás crea una scena teatrale in cui storia, fantasia e umorismo coesistono all’interno dello stesso spazio pittorico. Il titolo fa riferimento alla figura della mitologia greca che cercò di raggiungere il sole con ali di cera, ma l’artista si allontana da una rappresentazione letterale del mito per trasformarlo in un’interpretazione personale, in cui Velázquez funge da sole. Arnás sostituisce la corte di Filippo IV raffigurata in *Las Meninas* con un universo tutto suo, popolato da personaggi stravaganti ed elementi fantastici. L’artista, che appare in primo piano vestito con un vistoso abito blu e con un enorme cappello, sembra ricoprire contemporaneamente i ruoli sia del pittore che di un personaggio teatrale. Alle sue spalle, la figura femminile e il dipinto sullo sfondo contribuiscono a ricreare la caratteristica struttura della “scena nella scena” che definisce *Las Meninas*. Vicente Arnás è un pittore madrileno che ha iniziato la sua carriera artistica nel mondo della pubblicità. Dopo diversi anni di esperienza, la sua prima mostra personale si tenne nel 1976 presso la Galleria Macarrón di Madrid. Sulla scia del successo della sua prima mostra, intraprese una carriera espositiva che lo ha portato in luoghi come New York e in vari paesi europei, partecipando a prestigiose fiere d’arte quali ARCO ed Europ Art, tenutesi a Ginevra. Inoltre, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia d’Onore del Premio BMW di Pittura e il Premio della Real Maestranza di Siviglia, tra gli altri. Ciò gli ha valso il riconoscimento sia del pubblico che della critica. La sua pittura si caratterizza per la ricreazione di mondi onirici e sereni in cui il tempo sembra essersi fermato. Crea mondi dall’estetica realistica, attingendo a correnti come il realismo magico e alle influenze di artisti quali Arcimboldo e Hieronymus Bosch. Per un certo periodo è stato membro del gruppo “Nueve expresiones”, con il quale ha esposto in diverse mostre collettive.