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100 - JAN VALDÉS TÉLLEZ (L'Avana, Cuba, 1979).

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JAN VALDÉS TÉLLEZ (L'Avana, Cuba, 1979). “The Jungle Went to Sleep”, 2026. Olio su tela di lino. Firmato e datato nell’angolo in basso a destra. Firmato, datato e intitolato sul retro. Dimensioni: 81 x 162 cm. Questa composizione presenta in primo piano una figura femminile nuda, la cui posa rimanda deliberatamente al vasto repertorio delle Veneri della tradizione occidentale. Tuttavia, Jan Valdés Téllez si allontana dalla rappresentazione idealizzata del nudo classico e costruisce un’immagine più complessa, in cui risuonano echi di Tiziano e Manet, specialmente nell’atteggiamento della figura e nel suo rapporto diretto con lo spettatore. Lo specchio cessa di essere uno strumento di somiglianza e diventa un mezzo di introspezione e di affermazione dell’identità. Accanto a lei appare un angelo ibrido, che combina riferimenti all’angelo barocco, al giullare e alla scultura popolare. Esso non funge da semplice compagno, ma partecipa attivamente alla scena, contribuendo a trasformare e attualizzare un immaginario tradizionale della storia dell’arte. Uno degli elementi più significativi è il paesaggio vegetale che avvolge la composizione, concepito come una natura esuberante, sensuale e quasi invasiva. A questo proposito, il dialogo con Wifredo Lam e la sua *La jungla* è particolarmente evidente, sia in termini di densità della vegetazione sia nella concezione di una natura ibrida e carica di energia. Questo riferimento introduce inoltre una dimensione specificamente caraibica e collega la tradizione europea del nudo con la sensibilità tropicale e meticcia della pittura cubana. L’opera si articola così come un dialogo tra tradizione e modernità, in cui convergono i riferimenti a Tiziano, Velázquez, Manet, Picasso e Lam. Attraverso una pennellata materica e strati successivi di pittura a olio, Valdés Téllez rielabora questi riferimenti da una prospettiva contemporanea, dando vita a un’immagine in cui mitologia, sensualità e natura si intrecciano per offrire una riflessione rinnovata sulla bellezza e sulla rappresentazione del corpo. Jan Valdés Téllez è un pittore cubano-spagnolo formatosi presso l’Accademia di Belle Arti San Alejandro e l’Istituto Superiore d’Arte dell’Avana. Ha tenuto mostre personali presso istituzioni quali la Fondazione Ludwig di Cuba e la Galleria della 23ª e 12ª Strada all’Avana, oltre a partecipare a mostre internazionali in Spagna, Canada e Stati Uniti. Tra i riconoscimenti ottenuti figurano il Premio di Pittura Arturo Montoto (2004) e il Premio d’Arte John Dalton “Gently Does It” (2022). Dal 2021 vive a Madrid.

Testo tradotto da DeepL.
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