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54 - ANTONI TÀPIES (Barcellona, 1923–2012).

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ANTONI TÀPIES (Barcellona, 1923–2012). Senza titolo. Serie Suite, 1981. Litografia a inchiostri multipli. Esemplare n. 6/90. Firmata e numerata a matita. Dimensioni: 62,5 x 90 cm. La composizione presenta una marcata essenzialità dei mezzi espressivi: sullo sfondo bianco della carta si dispiegano forme materiche in tonalità di ocra — impronte, un segno centrale di rosso intenso e delicati tratti lineari — che creano uno spazio aperto in cui il gesto e l’impronta del corpo assumono un ruolo centrale. Le impronte, così centrali nell’immaginario di Tàpies, introducono una dimensione fisica e umana nell’opera. Non si tratta semplicemente di rappresentare il corpo, ma di lasciarne la traccia, trasformando la superficie della carta in una sorta di territorio in cui permangono i segni di una presenza. Questo interesse per le impronte, l’usura, la materia e il segno costituisce uno degli aspetti fondamentali dell’opera di Tàpies negli anni Settanta e Ottanta. Tàpies iniziò a disegnare e a dipingere in giovanissima età e, negli anni ’40, entrò in contatto con l’avanguardia europea e il pensiero contemporaneo. Nel 1948 fu uno dei fondatori del gruppo Dau al Set. Nel corso della sua carriera ha tenuto mostre in tutto il mondo, in gallerie e musei di spicco come il Guggenheim di New York e il Museo d’Arte Moderna di Parigi. Tra i riconoscimenti che gli sono stati conferiti figurano il Premio Principe delle Asturie, il Praemium Imperiale della Japan Art Association, il Premio Nazionale alla Cultura e il Gran Premio per la Pittura in Francia, tra gli altri; a lui sono state dedicate mostre retrospettive a Tokyo, New York, Roma, Amsterdam, Madrid, Venezia, Milano, Vienna e Bruxelles. Le sue opere sono presenti nei principali musei nazionali e internazionali, quali la fondazione che porta il suo nome a Barcellona, il Reina Sofía di Madrid, i Guggenheim di Berlino, Bilbao e New York, il Museo d’Arte di Fukuoka in Giappone, il MoMA di New York e la Tate Gallery di Londra.

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