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ANTONI TÀPIES (Barcellona, 1923–2012). “Sagoma su giornale”, 1999. Stampa. Edizione 29/40. Opera riprodotta in Núria Homs, *Tàpies Obra Gráfica / Graphic Work*, vol. V, 1995–2011, n. 1569. Firmata e datata a matita. Dimensioni: 26 x 29,5 cm; 45,5 x 50 cm (carta). L’uso del giornale come sfondo è molto caratteristico di Tàpies. Non si tratta semplicemente di un supporto decorativo: introduce una superficie carica di linguaggio, informazioni e attualità che viene parzialmente annullata dai segni e dai materiali dell’artista. In quest’opera, la figura/sagoma rossa, le linee nere e la grande macchia centrale creano un contrasto tra la scrittura leggibile e quella trasformata in segno visivo. Inizialmente autodidatta, Tàpies iniziò a disegnare e dipingere in giovanissima età e, negli anni ’40, entrò in contatto con l’avanguardia europea e il pensiero contemporaneo. Nel 1948 fu uno dei fondatori del gruppo Dau al Set. Nel corso della sua carriera ha tenuto mostre in tutto il mondo, in gallerie e musei di spicco come il Guggenheim di New York e il Museo d’Arte Moderna di Parigi. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio Principe delle Asturie, il Praemium Imperiale della Japan Art Association, il Premio Nazionale della Cultura e il Gran Premio per la Pittura in Francia, tra gli altri; a lui sono state dedicate mostre retrospettive a Tokyo, New York, Roma, Amsterdam, Madrid, Venezia, Milano, Vienna e Bruxelles. Le sue opere sono presenti nei principali musei nazionali e internazionali, quali la fondazione che porta il suo nome a Barcellona, il Reina Sofía di Madrid, i Guggenheim di Berlino, Bilbao e New York, il Museo d’Arte di Fukuoka in Giappone, il MoMA di New York e la Tate Gallery di Londra.