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47 - CHRIS OFILI (Manchester, Regno Unito, 1968).

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CHRIS OFILI (Manchester, Regno Unito, 1968). Senza titolo, 1997. Matita e acquerello su carta. Firmato sul retro. Provenienza: Contemporary Fine Arts, Berlino (rif. COZ 9705). Venduto all’asta da Sotheby’s, Londra, Contemporary Curated, 20 novembre 2018, lotto 24. L’etichetta conservata sul retro corrisponde a tale vendita. Dimensioni: 24,2 x 15,5 cm; 49 x 34,5 cm (con cornice). Realizzata nel 1997, momento cruciale nell’ascesa internazionale di Chris Ofili, l’opera coincide con la sua partecipazione all’influente mostra “Sensation” alla Royal Academy e con la sua mostra personale “Pimpin’ Ain’t Easy But It Sure Is Fun” presso Contemporary Fine Arts, a Berlino — la galleria da cui proviene quest’opera. L’anno successivo avrebbe ricevuto il Turner Prize. Qui, Ofili affronta il ritratto femminile attraverso l’intimità del piccolo formato. La figura è costruita utilizzando velature ad acquerello nei toni dell’ocra e del viola, mentre i tratti a matita rimangono visibili sul volto, sugli abiti e sul motivo lineare dello sfondo. L’ampia chioma scura, la collana e l’orecchino richiamano l’attenzione sull’identità e sugli ornamenti della figura. Nel contesto della sua produzione degli anni ’90, questa rappresentazione può essere intesa come parte della sua riflessione sull’identità nera e sui modi in cui essa era stata costruita e rappresentata, conferendo così alla figura una presenza indomabile. Questa combinazione di trasparenza cromatica ed essenzialità dei mezzi caratterizza un aspetto importante del suo lavoro su carta e si inserisce nel repertorio di volti e figure nere che ha sviluppato in quegli anni, parallelamente ai suoi dipinti monumentali e a serie come *Afro Muses* (1995–2005). Chris Ofili è una delle figure di spicco dell’arte contemporanea britannica. Formatosi alla Chelsea School of Art e al Royal College of Art, ha ricevuto il Turner Prize nel 1998 e ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia del 2003. La Tate Britain gli ha dedicato un’importante retrospettiva nel 2010 e, nel 2014, il New Museum di New York ha presentato *Chris Ofili: Night and Day*, la prima grande rassegna della sua carriera in un museo americano. Nel 2017 è stato nominato Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (CBE). Le sue opere fanno parte di collezioni quali quelle della Tate, del Museum of Modern Art di New York, del Museum of Contemporary Art di Los Angeles, del British Museum e del Victoria and Albert Museum.

Texto traducido por DeepL.
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