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46 - ANTONI TÀPIES PUIG (Barcellona, 1923–2012).

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ANTONI TÀPIES PUIG (Barcellona, 1923–2012). “Frègoli.” Tecnica mista su carta. È incluso il certificato di autenticità rilasciato dal Comitato Tàpies. Firmato e datato nell’angolo in basso a destra. Dimensioni: 36 x 26 cm. Quest’opera è legata all’omonimo progetto che Antoni Tàpies realizzò insieme al poeta e artista Joan Brossa nel 1969, pubblicato dalla Sala Gaspar di Barcellona. La collaborazione prese le mosse dalla figura di Leopoldo Frégoli, un famoso trasformista italiano noto per la sua straordinaria capacità di interpretare personaggi diversi e di mutare il proprio aspetto. La figura di Frégoli offrì a Tàpies e Brossa un motivo particolarmente in sintonia con le loro rispettive ricerche: la trasformazione, l’identità e l’ambiguità dell’immagine. Brossa aveva iniziato a esplorare il personaggio nelle sue poesie già nel 1965, e il progetto del 1969 unì finalmente i suoi testi alle immagini create da Tàpies. Quest’opera segna un momento particolarmente significativo nella carriera di Tàpies. Verso la fine degli anni ’60, l’artista aveva ormai consolidato il proprio linguaggio materico distintivo, ma la sua pittura si stava evolvendo verso una maggiore presenza di segni, tracce, elementi grafici e forme ambigue — in grado di suggerire diverse associazioni a seconda della prospettiva dello spettatore. L’immagine cessa così di essere una rappresentazione chiusa e diventa uno spazio aperto all’interpretazione. L’opera riunisce quindi due delle preoccupazioni centrali di Tàpies in quel periodo: la capacità espressiva della materia e il potere simbolico del segno, all’interno di una concezione della pittura in cui l’immagine non è mai completamente fissata e rimane aperta all’interpretazione. Inizialmente autodidatta, Tàpies si dedicò al disegno e alla pittura sin da giovanissimo e, negli anni ’40, entrò in contatto con l’avanguardia europea e il pensiero contemporaneo. Nel 1948 fu uno dei fondatori del gruppo Dau al Set. Nel corso della sua carriera ha tenuto mostre in tutto il mondo, in gallerie e musei di spicco come il Guggenheim di New York e il Museo d’Arte Moderna di Parigi. Tra i riconoscimenti che gli sono stati conferiti figurano il Premio Principe delle Asturie, il Praemium Imperiale della Japan Art Association, il Premio Nazionale per la Cultura, il Gran Premio per la Pittura in Francia e altri ancora; a lui sono state dedicate mostre retrospettive a Tokyo, New York, Roma, Amsterdam, Madrid, Venezia, Milano, Vienna e Bruxelles. Le sue opere sono presenti nei principali musei nazionali e internazionali, quali la fondazione che porta il suo nome a Barcellona, il Reina Sofía di Madrid, i musei Guggenheim di Berlino, Bilbao e New York, il Museo d’Arte di Fukuoka in Giappone, il MoMA di New York e la Tate Gallery di Londra. In allegato è presente un certificato di autenticità rilasciato dal Comitato Tàpies.

Testo tradotto da DeepL.
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