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MAGDA BOLUMAR CHERTÓ (Caldes d’Estrac, Barcellona, 1936). “Somni”, 1996. Pittura e collage su tela di iuta. Firmato, localizzato e datato «Mataró 96». Titolo sul retro. Dimensioni: 122 x 163 cm; 124,5 x 165,5 cm (cornice). Opera di grandi dimensioni datata 1996, “Somni” appartiene al periodo di piena maturità delle xarpelleres, il linguaggio tessile che Magda Bolumar avviò nel 1960 e che divenne il nucleo più caratteristico della sua produzione artistica. In queste opere, fibre, fili, tensioni, ricami e pittura costruiscono una superficie a rilievo a metà strada tra la pittura e l’oggetto. Il MACBA sottolinea in particolare l’originalità con cui Bolumar ha trasferito la sua formazione pittorica nel regno tessile, creando strutture organiche che richiamano reti, corpi celesti e universi planetari. Su uno sfondo blu intenso, una rete di linee tese collega gruppi di rosso, viola, verde e blu, mentre i ventagli di filo introducono ritmi ed espansioni che suggeriscono organismi, costellazioni o diagrammi immaginari. Il titolo, “Dream”, rafforza questa dimensione poetica e aperta. La tensione fisica dei fili organizza lo spazio, e i punti cromatici sembrano funzionare come centri di energia all’interno di una composizione dalle risonanze cosmiche — un immaginario particolarmente caratteristico dell’artista. Magda Bolumar è una figura singolare nell’avanguardia catalana del dopoguerra e una delle prime artiste a incorporare i tessuti nella propria esplorazione pittorica. Legata fin dagli anni ’50 ai circoli di Dau al Set e del Club 49, presentò le sue prime xarpelleres alla Sala Gaspar di Barcellona nel 1960. Le sue opere fanno parte delle collezioni del MACBA, del Museu Nacional d’Art de Catalunya, del Museu de Granollers e della Biblioteca del Museo Víctor Balaguer. Negli ultimi anni, la sua carriera è stata oggetto di una rinnovata attenzione istituzionale, con mostre al Museu de Granollers, a Manifesta 15 e la mostra personale *Constellations* presso Mayoral Paris nel 2025.