Calendario aste
1 / 1

Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.

Asta conclusa
Setdart.com

40 - HANNAH COLLINS (Londra, 1956).

Asta conclusa

HANNAH COLLINS (Londra, 1956). “Sex 1”, 1991. Stampa d’archivio alla gelatina d’argento montata su cotone. Bibliografia: Hannah Collins. Centre d’Art Santa Mònica, 11 maggio–13 giugno 1993, Governo della Catalogna, Dipartimento della Cultura, 1993, p. 67 (riprodotta). Dimensioni: 190 × 240 cm. Opera di grande formato appartenente a un momento decisivo nella carriera di Hannah Collins, «Sex 1» esemplifica il modo in cui l’artista ha trasformato la fotografia in un’immagine dalla potente presenza fisica e spaziale nei primi anni ’90. Realizzata nel 1991, anno in cui ricevette l’European Photography Award, l’opera precede anche la sua candidatura al Turner Prize nel 1993. La composizione presenta un gruppo di ostriche aperte e chiuse che occupano praticamente l’intero campo visivo. Il notevole ingrandimento trasforma le loro forme e trame in un’immagine dalla forte presenza materica: le superfici ruvide dei gusci contrastano con gli interni chiari e umidi, mentre il trattamento in bianco e nero accentua l’opposizione tra luce e ombra, durezza e morbidezza, esterno e interno. Il titolo rafforza la dimensione corporea e sensoriale dell’immagine. La scrittrice Rebecca Stott ha analizzato specificamente quest’opera, concentrandosi proprio su quella tensione tra il chiuso e l’aperto, il duro e il morbido, e sulle associazioni storiche dell’ostrica con la sessualità e il desiderio. Con i suoi 240 cm di larghezza, la scala è essenziale per interpretare l’opera. La fotografia va oltre uno stato puramente contemplativo per assumere una presenza simile a quella di un murale, plasmando il rapporto fisico dello spettatore con l’immagine. Questa attenzione alla materialità, al mezzo espressivo e allo spazio è stata fondamentale per il lavoro di Collins tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Hannah Collins ha studiato alla Slade School of Fine Art di Londra e ha completato i suoi studi negli Stati Uniti grazie a una borsa di studio Fulbright. Tra il 1989 e il 2010 ha vissuto e lavorato a Barcellona, periodo durante il quale ha realizzato *Sex 1* e si è affermata a livello internazionale. Nel 1991 ha ricevuto l’European Photography Award; nel 1992 ha rappresentato la Gran Bretagna alla III Biennale di Istanbul; nel 1993 è stata candidata al Turner Prize — lo stesso anno in cui il Centre d’Art Santa Mònica di Barcellona le ha dedicato una mostra personale. Nel 2015 ha ricevuto lo Spectrum International Prize for Photography, accompagnato da una retrospettiva allo Sprengel Museum di Hannover. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni internazionali, tra cui quelle della Tate, del Centre Pompidou, del Museo Reina Sofía, del MACBA, dello Sprengel Museum e del Walker Art Center.

Testo tradotto da DeepL.
Fa fede solo la versione originale