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38 - LUIS GORDILLO (Siviglia, 1934).

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LUIS GORDILLO (Siviglia, 1934). “Composizione”, 1980. Tecnica mista su cartoncino montato su tavola. Firmato e datato nell’angolo in basso a destra. Dimensioni: 72 x 101 cm; 75 x 103 cm (con cornice). L’opera nel suo insieme è dominata dall’idea di una figurazione decostruita, frammentata e reinterpretata, che induce lo sguardo dello spettatore a vagare tra le vignette senza un ordine preciso, spostandosi indiscriminatamente da un punto all’altro. In quest’opera l’artista ricorre al dispositivo della ripetizione, conferendo un senso ritmico alla scena. «Gordillo ritiene che un’immagine sia soggetta a un processo continuo di riproduzione e non raggiunga mai uno stato definitivo. Inoltre, in seguito alla sua scoperta e alla pratica della psicoanalisi, ha incorporato nel suo lavoro un interesse per i significati e per la connessione tra il mondo del pensiero». Luis Gordillo è una delle figure di spicco dell’arte astratta in Spagna. Dopo aver studiato giurisprudenza e musica, si iscrisse alla Scuola di Belle Arti di Siviglia. Tra il 1958 e il 1960 visse a Parigi, dove entrò in contatto con un ambiente artistico e culturale ricco di libertà che lo influenzò profondamente. Le sue prime opere rientrano nell’ambito dell’Informalismo, seguendo l’esempio di Michaux, Tàpies, Millares, Wols e altri. In seguito si orientò verso l’estetica Pop, di cui è uno dei pionieri in Spagna. Successivamente, Gordillo arricchì il suo stile distintivo con l’esplorazione tecnologica, la trasformazione delle immagini nei media e la creazione fotografica. Nel corso della sua carriera, Gordillo si è confrontato con una netta dicotomia tra, da un lato, un’opera estremamente diretta ed espressiva e, dall’altro, la creazione di opere altamente controllate, pulite e perfezioniste, influenzate fin dagli anni ’70 da tecniche meccaniche quali la stampa offset, la fotografia e, più recentemente, il computer. L’elemento lineare, la fusione di tecniche e l’inclusione di elementi grafici simbolici — come le lettere — rivestono notevole importanza e si avvicinano allo stile dell’Informalismo. Artista di grande prestigio a livello internazionale, è stato insignito del Premio Nazionale per le Arti Visive (1981), della Medaglia d’oro al merito nelle Belle Arti (1996), della Medaglia d’oro del Círculo de Bellas Artes di Madrid (2004) e del Premio Velázquez per le Arti Visive (2007). Nel 2008 gli è stato inoltre conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese. Ha tenuto mostre personali in tutto il mondo e le sue opere sono presenti al Museo Reina Sofía di Madrid, al MACBA di Barcellona, alla Fondazione Juan March, all’ARTIUM di Vitoria, al Museo Patio Herreriano di Valladolid, alla Fondazione Gulbenkian di Lisbona, al Museo Folkwang in Germania e in altre sedi.

Testo tradotto da DeepL.
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