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TURI SIMETI (Italia, 1929-2021). "Un tondo nero", 1990. Acrilico su tela. Firmato e datato sul retro. Allegato certificato di autenticità rilasciato dall'Archivio Turi Simeti. Misure: 100 x 70 cm. Opera rilevante di Turi Simeti, figura chiave dell'astrazione monocroma italiana e uno dei più solidi artisti emersi nell'ambiente dell'avanguardia milanese degli anni Sessanta, la cui produzione ha conosciuto una notevole rivalutazione nel mercato internazionale. Il suo lavoro si inserisce nella ricerca plastica sviluppata in Italia in dialogo con il gruppo ZERO, introducendo un elemento distintivo: i caratteristici rilievi ovali che sottolineano la superficie pittorica e generano una sottile ma costante vibrazione luminosa. In Un tondo nero, questa ricerca raggiunge una grande purezza formale. Su un campo scuro e monocromo, i "tondi" emergono quasi impercettibilmente, attivando la superficie attraverso l'incidenza della luce. Il nero diventa così uno spazio dinamico, dove la percezione varia a seconda della posizione dello spettatore, rafforzando il carattere oggettuale dell'opera. Formatosi a Palermo e trasferitosi a Roma alla fine degli anni Cinquanta, Simeti entra in contatto con figure chiave come Alberto Burri e Lucio Fontana, partecipando nel 1965 alla storica mostra dell'Avanguardia Zero. Successivamente si stabilisce a Milano e sviluppa un'intensa carriera internazionale. Le sue opere sono conservate in importanti collezioni e musei internazionali, tra cui il Museo Solomon R. Guggenheim di New York, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, il Museo d'Arte Moderna di Bolzano e il MAM di Rio de Janeiro.