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PABLO PICASSO (Malaga, 1881 – Mougins, Francia, 1973). "Hibou brillant", 1955. Ceramica dipinta e smaltata. Tiratura di 450 esemplari. Contrassegnata sul retro con le diciture «Edition Picasso» e «Madoura Plein Feu». Provenienza: collezione privata, Francia. Bibliografia: Alain Ramié, Picasso. Catalogo delle opere ceramiche edite 1947–1971, Galerie Madoura, Vallauris, 1988, n. 285. In buone condizioni. Dimensioni: 38,5 x 32 cm. Il gufo, uno dei motivi più caratteristici dell’opera ceramica di Picasso, acquista in quest’opera una forza particolare grazie all’integrazione tra l’immagine e il supporto. L’artista sfrutta il formato rettangolare dai bordi arrotondati per costruire la silhouette dell’uccello, il cui corpo occupa praticamente l’intera superficie attraverso fasce orizzontali, incisioni e tratti di grande essenzialità grafica. L’orientamento frontale degli enormi occhi e del becco concentra l’espressività della composizione, mentre lo sfondo nero esalta il contrasto con gli engobbi chiari e i piccoli accenti di blu e arancione. La ceramica divenne un vero e proprio campo di sperimentazione per Picasso dopo il suo arrivo a Vallauris. Visitò per la prima volta lo studio Madoura nel 1946 e vi tornò nel 1947 per lavorare al fianco di Suzanne e Georges Ramié, familiarizzandosi con la modellazione, la tornitura, gli engobe, gli ossidi e gli smalti. Tra il 1947 e il 1948 realizzò quasi duemila pezzi a Madoura, a testimonianza dell’intensità con cui affrontò questo nuovo mezzo espressivo. Vallauris segnò anche un rinnovamento del suo linguaggio scultoreo. Picasso si rese presto conto che piatti, brocche e ciotole potevano smettere di essere semplici superfici decorative e, attraverso la loro stessa forma, diventare parte dell’immagine: il volume di un recipiente poteva trasformarsi in un corpo, e il contorno di un piatto poteva definire l’anatomia di un volto o di un animale. In *Hibou brillant*, la finitura smaltata nera intensifica i tratti grafici distintivi della decorazione, mentre la forma del piatto si integra nell’anatomia dell’animale. L’opera esemplifica particolarmente bene la libertà con cui Picasso affrontò la ceramica, come mezzo attraverso cui riformulare il proprio repertorio di figure, volti e animali. Pablo Picasso è stato una delle figure chiave dell’arte del XX secolo e, insieme a Georges Braque, una figura di spicco nello sviluppo del cubismo. La sua opera abbracciava la pittura, la scultura, il disegno, l’incisione e la ceramica — mezzi che affrontava attraverso una continua sperimentazione formale e tecnica. Dalla fine degli anni ’40 in poi, Vallauris e lo studio Madoura hanno svolto un ruolo di primo piano nella sua carriera. Le sue opere sono presenti nelle principali collezioni internazionali; il Museu Picasso di Barcellona conserva, tra le altre cose, un’importante collezione di ceramiche.