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Raro calicetto turco con motivo decorativo. Meissen. 1783–1812. Manifattura di porcellana di Meissen 1710 Meißen Porcellana smaltata, decorata in blu sotto smalto. Sulla parete laterale, un motivo paesaggistico cinese. Il bordo interno dell’imboccatura presenta un bordo a griglia che lo circonda, mentre il fondo è decorato con tre piccole foglie. Sul fondo, in nero sopra smalto, sono riportati il numero d’ordine «No: 94. G.» e il numero di conio «43». Per il numero d’ordine cfr.: Tazza turca con decorazione a motivi. Meissen, terzo quarto del XVIII secolo, Museo Nazionale Bavarese, n. inv. Ker 1764, raffigurata in: Rainer Rückert: Porcellana di Meissen 1710 – 1810. Mostra al Museo Nazionale Bavarese. Monaco di Baviera 1966. p. 128, n. cat. 569. «Sebbene le vendite di porcellana di Meissen in Turchia abbiano temporaneamente subito una battuta d’arresto o siano state del tutto sospese, durante la direzione di Marcolini raggiungono complessivamente volumi considerevoli. Per gli anni 1782–84, 1794–95, 1802 e 1812 sono documentati ordini di decine di migliaia di tazzine, bottiglie e calamaio destinati all’area commerciale macedone-turca. [...]. Gli ordini ricorrenti e di grandi quantità relativi a un assortimento di merci relativamente ristretto portarono a una sorta di standardizzazione degli articoli. A partire dal 1783, tutte le commesse turche si riferiscono a pezzi campione sui quali erano state impresse a fuoco, sul fondo, una lettera identificativa e numeri di codice con vernice nera da forno . Nella collezione di porcellane di Dresda si è conservato un numero considerevole di tali campioni; essi compaiono sporadicamente anche in altre collezioni.” (citato da: Johannes Just: Marchi e contrassegni sulla porcellana di Meissen dal 1775. In: Keramos 51–1971. p. 22 e segg.). Ringraziamo il dott. Sebastian Bank, di Dresda, per le gentili indicazioni. Isolati inclusioni d’aria nello smalto e irregolarità dello smalto sulle pareti. Dimensioni: D. 6,3 cm, H. 4 cm. Manifattura di porcellana di Meissen 1710 Meissen Fondata nel 1710 da Augusto il Forte come prima manifattura di porcellana nel mondo occidentale, in seguito all’invenzione della porcellana dura europea da parte di Johann Friedrich Böttger. Fino al 1863 l’intera produzione si svolgeva presso l’Albrechtsburg di Meissen, per poi trasferirsi nel nuovo stabilimento costruito nella valle del Triebisch. La manifattura visse il suo periodo di massimo splendore tra il 1720 e il 1750, legato ai nomi di Johann Gregorius Höroldt (pittura) e Johann Joachim Kaendler (scultura).
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