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Käthe Kollwitz “Aiutate la Russia”. 1921. Käthe Kollwitz 1867 Königsberg – 1945 Moritzburg Libreria antiquaria e di arte F. W. Haschke 1910 Lipsia – ultimo aggiornamento 1945 Johannes Leipner 1902 Lipsia – 1989 ibidem Litografia su carta da manifesto liscia, sottile e marrone. Tiratura da manifesto. In basso a destra, nella pietra, firmata «Kollwitz», con titolo sopra l’immagine; in basso, sul bordo dell’immagine, la dicitura «Komite Arbeiterhilfe: Berlin Rosenthalerstr. 38». In basso a destra, firmata a piombo «Käthe Kollwitz». Sul bordo inferiore sinistro del foglio, da mano estranea, è indicata a matita «VII. 26. unico esemplare», mentre sul bordo laterale sinistro, ruotata di 90°, è numerata a matita «144.». Montata su cartoncino di supporto agli angoli superiori del foglio. WVZ Klipstein 154 I, stato non catalogato; WVZ Knesebeck 170 A II (da B), una delle 12 stampe di questo stato finora note, otto delle quali sono conservate in istituzioni pubbliche. Provenienza: lascito della collezione di Johannes Leipner, Lipsia; Libreria antiquaria e di arte F. W. Haschke, Lipsia, 1934. In una lettera di Käthe Kollwitz al figlio Hans del 23 agosto 1921, l’artista scriveva: “Ora mi ritrovo comunque coinvolta nell’aiuto comunista alla Russia. Se solo potessi davvero dare un contributo, magari con un manifesto. Mi piacerebbe tanto farlo. Il 3 e il 4 settembre avrà inizio la campagna internazionale di aiuti in tutta Europa.”. Il 12 settembre annotò nel suo diario riguardo al manifesto: «Collaboro con i comunisti contro la terribile carestia in Russia. Sono stata così trascinata di nuovo nella politica, contro la mia volontà. Ho realizzato un manifesto: un uomo che sta crollando, verso il quale si protendono mani pronte ad aiutarlo. È bello – grazie a Dio.» (citato da: Alexandra von dem Knesebeck: Käthe Kollwitz – Catalogo ragionato delle opere grafiche – Nuova edizione del catalogo di August Klipstein, pubblicato nel 1955. Berna 2002. p. 504). Gli angoli superiori del foglio presentano lievi segni di piegatura dovuti al montaggio; sul margine superiore destro del foglio sono visibili sporadici segni di piegatura. Sul bordo inferiore sinistro del foglio è presente uno strappo orizzontale (circa 11 cm), riparato a regola d’arte. I bordi del foglio presentano strappi molto sporadici e minimi, in parte riparati a regola d’arte, uno dei quali rinforzato. Sul bordo inferiore centrale del foglio sono presenti alcune macchie brunastre. Dimensioni: opera 66,7 x 47,7 cm, foglio 72,1 x 47,2 cm. Käthe Kollwitz 1867 Königsberg – 1945 Moritzburg 1885 Studi presso una scuola privata per artiste a Berlino, tra l’altro con Arno Holz e Gerhart Hauptmann; in quanto «donna pittrice» non le era permesso studiare in una scuola d’arte statale. 1886 Ritorno a Königsberg. 1888–89 Ripresa degli studi a Monaco di Baviera con lezioni presso Ludwig Herterich. 1891 Trasferimento a Berlino e partecipazione alla Grande Esposizione d’Arte di Berlino del 1898, che le valse il successo artistico. Nel 1907 le viene conferito il Premio Villa Romana, seguito da un breve soggiorno a Firenze. A partire dal 1910, oltre alla sua opera caratterizzata da lavori grafici, Kollwitz realizzò anche opere scultoree. Le sue opere furono influenzate, tra l’altro, dalla perdita del figlio, nonché dal confronto e dal suo impegno all’interno e a fianco di organizzazioni politiche e sociali. Fu membro del Deutscher Künstlerbund e della Secessione berlinese; nel 1919 fu nominata professoressa all’Accademia delle Arti di Berlino. Numerose mostre in onore di Kollwitz, tra l’altro a New York e a Mosca. Nel 1933 fu espulsa dall’Accademia e la vendita delle sue opere fu vietata. Le «opere di Kollwitz» furono classificate dai nazionalsocialisti come «degenerate» e sequestrate dalle collezioni pubbliche. Nel 1942 fuga a Nordhausen, nel 1944 fuga a Moritzburg. Libreria antiquaria e di arte F. W. Haschke 1910 Lipsia – ultimo aggiornamento 1945 Fondata da Fritz W. Haschke. 1918–27 Socio Ernst Schulz-Besser. Importante commerciante di grafica e arte libraria moderna, ad esempio Lovis Corinth, Oskar Kokoschka, Max Liebermann e Käthe Kollwitz, in seguito anche di oggetti d’antiquariato. Forniva, tra l’altro, opere di incisione al Museo delle Belle Arti di Lipsia. Indirizzi noti delle sedi di Lipsia: Wettinerstraße 7 (intorno al 1918), Tröndlinring 3 (1926), Löhrstraße 2b (1930/31). Johannes Leipner 1902 Lipsia – 1989 ibidem Figlio di un maestro falegname. Disegnatore e progettista di mobili. Collezionista d’arte. Conosceva o era in rapporti di amicizia con numerosi artisti del suo tempo. Membro del Circolo Heyne, sotto la guida della storica dell’arte Hildegard Heyne. Strettamente legato al Museo delle Belle Arti di Lipsia.
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