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Schmidt Kunstauktionen Dresden

324 - Käthe Kollwitz, “Il corteo dei tessitori”. 1893–1897. Stampa successiva del 1931–1941.

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800 €

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Frais de vente

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Käthe Kollwitz, “Il corteo dei tessitori”. 1893–1897. Stampa successiva del 1931–1941. Käthe Kollwitz, 1867 Königsberg – 1945 Moritzburg Libreria e galleria d’arte Engewald 1928 Lipsia – 1971 ibidem Otto Felsing 1831 Darmstadt – 1878 Berlino Incisione su carta giapponese liscia. In basso a destra, firmata a piombo «Käthe Kollwitz». In basso a sinistra, firma dello stampatore in piombo: «O Felsing Berlin g[e]dr[uckt]». Sul margine bianco, numerata in piombo «No 43)» e intitolata «Weberzug». Foglio quattro del ciclo «Ein Weberaufstand». Montata su cartoncino di supporto agli angoli superiori del foglio. Tiratura presso von der Becke 1931–1941. WVZ Klipstein 32 VI a (da IV b); WVZ Knesebeck 36 V a (da V c). Provenienza: collezione privata sassone; Galleria d’arte e libreria Kurt Engewald, Lipsia, 1940. Nella zona del bordo superiore sinistro della lastra si nota un leggero sfilacciamento della carta giapponese (lunghezza circa 10 cm), che nell’insieme risulta impercettibile. Dimensioni: lastra 21,6 x 29,5 cm, foglio 28,2 x 39,7 cm. Käthe Kollwitz 1867 Königsberg – 1945 Moritzburg 1885 Studi presso una scuola privata per artiste a Berlino, tra l’altro con Arno Holz e Gerhart Hauptmann; in quanto «donna pittrice» non le era permesso studiare in una scuola d’arte statale. 1886 Ritorno a Königsberg. 1888–89 Ripresa degli studi a Monaco di Baviera con lezioni presso Ludwig Herterich. 1891 Trasferimento a Berlino e partecipazione alla Grande Esposizione d’Arte di Berlino del 1898, che le valse il successo artistico. Nel 1907 le viene conferito il Premio Villa Romana, seguito da un breve soggiorno a Firenze. A partire dal 1910, oltre alla sua opera caratterizzata da lavori grafici, Kollwitz realizzò anche opere scultoree. Le sue opere furono influenzate, tra l’altro, dalla perdita del figlio, nonché dal confronto e dal suo impegno all’interno e a fianco di organizzazioni politiche e sociali. Fu membro del Deutscher Künstlerbund e della Secessione berlinese; nel 1919 fu nominata professoressa all’Accademia delle Arti di Berlino. Numerose mostre in onore di Kollwitz, tra l’altro a New York e a Mosca. Nel 1933 fu espulsa dall’Accademia e la vendita delle sue opere fu vietata. Le «opere di Kollwitz» furono classificate dai nazionalsocialisti come «degenerate» e sequestrate dalle collezioni pubbliche. Nel 1942 fuggì a Nordhausen, nel 1944 a Moritzburg. Otto Felsing 1831 Darmstadt – 1878 Berlino Formazione e attività nell’officina del padre a Darmstadt. In seguito, Felsing gestisce una propria tipografia specializzata in incisioni su rame a Monaco di Baviera insieme ai figli Friedrich e Wilhelm Felsing. Nel 1875 i figli fondarono un’azienda a Berlino-Charlottenburg. Operavano con la ragione sociale «Hof-Kupferdruckerei und Nationaler Verlag Otto Felsing» Libreria e galleria d’arte Engewald 1928 Lipsia – 1971 ibidem Inaugurazione il 1° gennaio 1928 in Klostergasse 9 ad opera di Kurt Engewald. «Il leggendario Engewald aveva già collaborato negli anni Venti con artisti famosi come Kokoschka, Grosz, Heartfield e Dix. Durante la dittatura nazista osò vendere opere d’arte di autori a cui era stato vietato di lavorare. Il suo passato antifascista fu il motivo per cui gli fu permesso di continuare a gestire la galleria d’arte anche durante il periodo della DDR, sebbene molte istituzioni simili fossero state chiuse da tempo o trasferite alla proprietà dello Stato.» (citato da: Renate e Roger Rössing et al. (a cura di): Lipsia negli anni Cinquanta. Lipsia 2003. p. 45).

Texte traduit par DeepL.
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Vente

86ª asta di opere d'arte
samedi 7 novembre
10:00
Bautzner Str. 99
01099 Dresden, Allemagne

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