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Florian Grospietsch (attribuito a lui o copia da opera sua), *Der Zinsgroschen*. 1817. Florian Grospietsch 1789 Protzan – dopo il 1833? Acquerello e guazzo con rifiniture in oro su cartoncino resistente. In alto a destra, in un cartiglio, la scritta "FLORIANVS GROSPIETSCH INVENIT". In passe-partout. Sul retro del passe-partout, su un cartoncino da pittura incollato, è riportato a mano il Vangelo secondo Matteo 22:15–21 («La domanda sull’imposta») in francese. Strato pittorico con sporadiche minuscole perdite di colore. Dimensioni: 13,9 x 19,5 cm. Florian Grospietsch 1789 Protzan – dopo il 1833? Inizialmente si dedicò all’arte in modo autodidatta, poi studiò all’Accademia di Praga con Joseph Bergler. Probabilmente nel 1820 si recò in Italia, dove visitò Roma e Napoli e si unì a J. A. Koch, di cui incise i paesaggi. Frequentò anche la cerchia dei classicisti attorno a Karl v. Bunsen. Nel 1829 tornò in Germania, a Monaco di Baviera, poi a Berlino e infine a Breslavia. Lì espose per l’ultima volta nel 1839 e nello stesso anno si recò nuovamente in Italia.
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