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Johannes Beutner "Ruota libera Rotax durante l'escursione ciclistica - Rovine del Drachenfels". Intorno al 1930. Johannes Beutner 1890 Cunnersdorf/Svizzera Sassone – 1960 Dresda Richard Gottschalk 1891 Dresda – 1971 Gevelsberg Olio su cartoncino da pittura. Bozzetto pubblicitario. In basso a sinistra firmato «Beutner». In basso a destra, su una striscia di cartoncino incollata, recante il titolo. Sul retro probabilmente firmato nuovamente «Johannes Beutner» e con l’antica didascalia «Rovine del Drachenfels» aggiunta da mano estranea. In una cornice color oro. «Rotax», termine derivato da «rotanda axis», era un mozzo a ruota libera per biciclette, prodotto a partire dal 1903 nell’azienda di Friedrich-Theodor Gottschalk a Dresda. Suo figlio Richard Gottschalk lavorò nell’azienda del padre dal 1921 al 1931 e, dal 1922, fu amico e sostenitore di Johannes Beutner. Quest’ultimo, egli stesso appassionato ciclista, deteneva persino un brevetto su un nuovo componente per la ruota libera Rotax. Per l’azienda Rotax, Beutner realizzò una serie di cartoline e materiale pubblicitario risalenti al 1930. Dopo essersi messo in proprio nel 1931, Richard Gottschalk commercializzò il mozzo migliorato «Centrix». Nel 1933 si fece ritrarre da Beutner (cfr. Schmidt Kunstauktionen Dresden, 85ª asta d’arte, lotto 95). Nel 1936 assunse il pittore come addetto alla promozione itinerante per la Germania meridionale, per cui questi ricevette un’Opel P4 come auto di servizio. Nel 1938 Gottschalk e Beutner utilizzarono l’Opel P4 e la copertura di rappresentanti di commercio per aiutare un consulente legale ebreo dell’azienda e la sua famiglia a fuggire nei Paesi Bassi. Beutner rimase dipendente dell’azienda in varie posizioni fino alla sua distruzione nel 1945. Cfr. Jördis Lademann (a cura di): Johannes Beutner, 1890–1960, Vita e opera. Dresda 2009, pp. 29–31. L’autrice ha trattato il rapporto tra Beutner e Gottschalk anche nella sua conferenza «Johannes Beutner (1890–1960) come ritrattista dei contemporanei di Dresda», tenuta il 25 aprile 2016, alla Mägdleinschule Pina e il 14 giugno 2017 a Pulsnitz, presso l’Ernst-Rietschel-Kulturring. Ringraziamo la dott.ssa Jördis Lademann, di Dresda, per le gentili indicazioni. Il supporto dell’immagine è leggermente ridotto in formato sul bordo inferiore; le zone marginali presentano lievi segni di usura. Sul retro è presente un montaggio con striscia di cartone che corre lungo tutto il bordo. Una piccola e poco evidente macchia di liquido sul bordo, senza conseguenze. Dimensioni: 16,6 x 26,8 cm, cornice 21 x 31,5 cm. Johannes Beutner 1890 Cunnersdorf/Svizzera Sassone – 1960 Dresda 1903–05 Lezioni di disegno presso Richard Müller a Loschwitz. 1905–06 Frequenta l’Accademia di Belle Arti con Robert Sterl. Successivamente apprendistato e attività come incisore a colori e chemografo, contemporaneamente ciclista dilettante. 1915–18: soldato. 1920–24: nuovamente all’Accademia di Belle Arti con Otto Hettner, in seguito allievo di Ludwig von Hofmann. 1932: membro del circolo artistico «Die aufrechten Sieben», libero professionista. Nel 1936 fu denunciato come «degenerato». Lavorò come rappresentante di commercio, pittore pubblicitario, tornitore e attrezzista. Nel 1945 perse il proprio atelier insieme a quasi tutte le sue opere. Dal 1951 al 1957 fu attivo artisticamente nella ricostruzione di Dresda e Berlino. Richard Gottschalk 1891 Dresda – 1971 Gevelsberg Figlio dell’industriale Friedrich Gottschalk, proprietario della fabbrica fondata nel 1884 per la produzione di mozzi per biciclette. Dal 1921 al 1931 lavorò nell’azienda del padre. Nel 1931 fondò una propria azienda, la Richard Gottschalk & Co., sviluppando il mozzo a ruota libera Centrix, sistema Gottschalk. La produzione aumentò fino alla fine degli anni ’30, raggiungendo una quota di esportazione del 40%. Distruzione dello stabilimento durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1947 nazionalizzazione e assegnazione alla VVB IFA come fabbrica di mozzi per biciclette di Dresda. Nel 1952 fuga di Richard Gottschalk e di sua moglie nella Germania Ovest. Costruzione di un nuovo stabilimento per la produzione di mozzi Centrix a Gevelsberg, nella Renania Settentrionale-Vestfalia.
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