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Cortrie

4313 - Frammento di un antico orologio da torretta rinascimentale a una riga con rintocco orario, Brenner, Copenaghen 1563: alto circa 21 cm, dorato a fuoco, cassa con motivi tratti dalle serie di incisioni su rame di Virgilius Solis dedicate alle nove eroine ed eroi della storia. Cassa: bronzo, dorato a fuoco, inciso, 1 martello / 1 campana. Quadrante: anello numerico in ottone applicato con numeri romani «I-XII» e scala interna delle 24 ore con numeri arabi, oltre a pulsanti per la lettura notturna, centro inciso, lancette in ferro azzurrato. Meccanismo: telaio in ferro, ingranaggi in ferro e ottone; mancano la catena/la vite senza fine per il movimento, la corda di budello/la vite senza fine per il meccanismo di suoneria, lo scappamento a vite e lo scappamento a cucchiaio; incompleto, necessita di restauro. Come base funge da zoccolo a gradini in legno duro ebanizzato di epoca successiva, con quattro piedini sferici pressati e dorati. La cassa in due parti, inseribili l’una nell’altra, presenta una base quadrata profilata con incisioni a motivi a nastri dell’epoca. Sul lato anteriore, oltre all’incisione dell’anno 1563, figurano anche le iniziali di Stephan Brenner «SB» e lo stemma della città di Copenaghen. Uno stemma nobiliare con le iniziali «OB» al centro del quadrante delle ore indica il primo proprietario dell’orologio. Le tre pareti presentano incisioni tratte dalla serie di incisioni su rame «Le nove eroine ed eroi della storia» dell’incisore e disegnatore di Norimberga Virgilius Solis (1514-1562): a destra, Giuda Maccabeo, il combattente per la libertà ebraico del II secolo a.C.; sul retro, Santa Elena, madre dell’imperatore romano Costantino, e a sinistra Jaël, che uccise un nemico del popolo d’Israele con un martello da fabbro e un picchetto da tenda. Secondo l’opera di Abeler «Maestro dell’arte orologiera», Stephan Brenner era probabilmente un orologiaio tedesco. Nel 1554 si trasferì a Copenaghen, dove divenne orologiaio di corte. Collaborò con Johan Sibe, ad esempio alla realizzazione di un orologio astronomico datato 1556. Le opere di Brenner risalenti agli anni 1556, 1561, 1576 e 1598 sono conservate al Museo Nazionale di Copenaghen. Altri orologi datati tra il 1558 e il 1597 si trovano in importanti musei e collezioni private sia in Danimarca che all’estero. Marchio del maestro «SB». Provenienza: «The Richard and Erna Flagg Collection»

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Frammento di un antico orologio da torretta rinascimentale a una riga con rintocco orario, Brenner, Copenaghen 1563: alto circa 21 cm, dorato a fuoco, cassa con motivi tratti dalle serie di incisioni su rame di Virgilius Solis dedicate alle nove eroine ed eroi della storia. Cassa: bronzo, dorato a fuoco, inciso, 1 martello / 1 campana. Quadrante: anello numerico in ottone applicato con numeri romani «I-XII» e scala interna delle 24 ore con numeri arabi, oltre a pulsanti per la lettura notturna, centro inciso, lancette in ferro azzurrato. Meccanismo: telaio in ferro, ingranaggi in ferro e ottone; mancano la catena/la vite senza fine per il movimento, la corda di budello/la vite senza fine per il meccanismo di suoneria, lo scappamento a vite e lo scappamento a cucchiaio; incompleto, necessita di restauro. Come base funge da zoccolo a gradini in legno duro ebanizzato di epoca successiva, con quattro piedini sferici pressati e dorati. La cassa in due parti, inseribili l’una nell’altra, presenta una base quadrata profilata con incisioni a motivi a nastri dell’epoca. Sul lato anteriore, oltre all’incisione dell’anno 1563, figurano anche le iniziali di Stephan Brenner «SB» e lo stemma della città di Copenaghen. Uno stemma nobiliare con le iniziali «OB» al centro del quadrante delle ore indica il primo proprietario dell’orologio. Le tre pareti presentano incisioni tratte dalla serie di incisioni su rame «Le nove eroine ed eroi della storia» dell’incisore e disegnatore di Norimberga Virgilius Solis (1514-1562): a destra, Giuda Maccabeo, il combattente per la libertà ebraico del II secolo a.C.; sul retro, Santa Elena, madre dell’imperatore romano Costantino, e a sinistra Jaël, che uccise un nemico del popolo d’Israele con un martello da fabbro e un picchetto da tenda. Secondo l’opera di Abeler «Maestro dell’arte orologiera», Stephan Brenner era probabilmente un orologiaio tedesco. Nel 1554 si trasferì a Copenaghen, dove divenne orologiaio di corte. Collaborò con Johan Sibe, ad esempio alla realizzazione di un orologio astronomico datato 1556. Le opere di Brenner risalenti agli anni 1556, 1561, 1576 e 1598 sono conservate al Museo Nazionale di Copenaghen. Altri orologi datati tra il 1558 e il 1597 si trovano in importanti musei e collezioni private sia in Danimarca che all’estero. Marchio del maestro «SB». Provenienza: «The Richard and Erna Flagg Collection»

Testo tradotto da DeepL.
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