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Marie VASSILIEFF (1884-1957) Ritratto del musicista Claude Dubosq (1897-1938) Tecnica mista, ritagli e alluminio. Firmata al centro a destra. Reca alcune scritte a matita sul retro del supporto dell’opera: «Claude Vivant, Claude Dubosq, geniale, musicista, ...» 13,2 x 8,2 cm (lievi segni di usura, pieghe, vecchia traccia di nastro adesivo giallo in basso a sinistra) Il rapporto tra la pittrice Marie Vassilieff e il compositore e poeta Claude Duboscq è una delle amicizie artistiche e spirituali più intense dell’avanguardia degli anni Venti. Nata da un colpo di fulmine estetico nello studio di Montparnasse, la loro complicità raggiunge il culmine nel 1927 con il balletto «Avant-Pendant-Après», per il quale Duboscq compone la musica e Vassilieff realizza le scenografie e i costumi. Il tragico suicidio di Duboscq nel 1938 sconvolge Marie Vassilieff. A lui dedica diverse opere commemorative, tra cui il suo famoso quadro «Il flautista», che terrà vicino a sé nel suo atelier fino alla morte, e il nostro ritratto, realizzato nello stile di un’icona. Marie Vassilieff scriverà nelle sue memorie a proposito del «Flautista»: «Ho tenuto per me il quadro recente che ho dipinto in memoria di quell’uomo meraviglioso, raffigurante il suo volto mentre suona il flauto, incorniciato da teste provenienti da un altro mondo. La morte di Claude Duboscq mi ha profondamente sconvolta.» (M. Vassilieff, *La Bohème du XXe siècle*, dattiloscritto – archivi Claude Bernès, p. 221). Esperto: Cabinet Chanoit