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MERMOZ Jean L.A.S. «Jean», Buenos Aires, 23 dicembre 1927, alla sua «Mamma cara»; 2 pagine in-4 con intestazione Aeroposta Argentina. Capo dell’aerodromo di Buenos Aires. «Il tempo comincia a sembrarmi lungo senza tue notizie»; ci vogliono quaranta giorni per ricevere una risposta. «Credo che inaugureremo ufficialmente la linea internazionale il 10 gennaio. Quindi riceverai lettere più spesso, poiché ti scriverò regolarmente ad ogni partenza della posta, cioè ogni otto giorni. Quando penso che dopodomani sarà già Natale! Qui fa già caldo. Del resto, tra pochi giorni entreremo in estate. […] Il mio pensiero sarà con voi. È già da molto tempo che non trascorro un Natale in famiglia! […] La mia integrazione qui procede bene. Ora mi sembra di non aver mai vissuto altrove. In questi giorni ho avuto molto lavoro da sbrigare dal punto di vista amministrativo, soprattutto per me che non vado d’accordo con le scartoffie. Inoltre, ho un cassiere e due segretarie argentine. Ho di che riabituarmi allo spagnolo. Una volta terminato tutto questo, sarò tranquillo da quel punto di vista. Inoltre mi sto occupando dell’allestimento dell’aerodromo, che si trova a 50 km dalla città, e della costruzione degli hangar. Ho un bel po’ di lavoro da sbrigare. Oltre a ciò, cinque giorni fa ho effettuato un volo speciale su Rio de Janeiro. Da Buenos Aires a Rio in un giorno: 2.300 km. Sono tornato due giorni dopo, battendo tutti i record di velocità, il che mi garantisce qui un’ottima pubblicità». Alloggia presso privati e vive come un principe, mettendo da parte dei soldi. «Faccio parte di un club di atletica e canottaggio. Mi manca la spiaggia. Niente bagni. Siamo in fondo alla foce del Rio de la Plata. L’acqua è nera, per nulla invitante. Nei prossimi giorni andrò a Montevideo, dove dovrei ritrovare Larre Borgès e gli altri uruguaiani. A quanto pare mi aspetta un’accoglienza piuttosto calorosa. A gennaio partirò per il Paraguay da solo, con un velivolo e un meccanico, per esplorare il Paese alla ricerca di piste di atterraggio che ci serviranno per una futura rotta. […] Poi toccherà al Cile e alla Patagonia. Ci aspettano dei bei viaggi! Tuttavia, in questo momento mi annoio un po’ perché non volo più tanto quanto prima»… Corrispondenza, n. 131. Provenienza: - Jean Mermoz (1901-1936); - Gabrielle Gillet-Mermoz (1880-1955); - Successivamente tramandata in famiglia per via ereditaria
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