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Artcurial

97 - MERMOZ Jean

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MERMOZ Jean 5 lettere autografe «Jean», Casablanca, marzo-aprile 1926, alla sua «Mamma cara»; 9 pagine in-8 e 3 pagine in-4. Di stanza a Casablanca, sogna di girare il mondo. 8 marzo. «Eccomi quindi definitivamente sistemato a Casablanca, almeno per il tempo che mi sembrerà opportuno. Inutile dirti che ne sono felice. È la vita come in Francia, molto più libera e meno costosa. Non subisco la progressiva perdita dovuta al cambio, insomma, è meglio sotto ogni punto di vista»… – Esorta sua madre ad andare a fare una cura al Mont-Dore. Aspetta di incassare lo stipendio di marzo per inviarle «probabilmente 11 o 12.000 franchi. […] Probabilmente comprerò un’auto in Francia per trascorrere nel modo più piacevole possibile una bella vacanza»… Si prende gioco di un articolo su di lui: «N. de D.! Non c’è niente di più stupido di un giornalista! Non capisco tutto il clamore che si è fatto per questa storia... Quello che facciamo noi per le nostre missive è spesso ben più bello di questa avventura altisonante, solo che non si sa e, del resto, nessuno se ne occupa. D’altronde la pubblicità non fa mai male»... – 1° aprile: «Da quando sono a Casablanca ti assicuro che non me ne sto con le mani in mano. Siamo solo in due a garantire il servizio da una ventina di giorni, il che significa che da quando sono arrivato sono rimasto qui in totale appena cinque giorni. Per fortuna stanno arrivando dei rinforzi e avrò un po’ più di tempo libero. […] Sai bene che, nonostante i momenti difficili che ho passato e che a volte mi capita ancora di affrontare, ho il coraggio di guardare le cose in faccia, a maggior ragione quando riguardano l’unica persona che ho al mondo, ovvero mia madre. […] Abbiamo appena trascorso quindici giorni molto difficili a causa della tempesta. Ieri sono arrivato di notte e sono comunque riuscito ad atterrare con le luci di pista accese dopo 7 ore di volo. […] Potrei partire per il Sudamerica, in Argentina e Brasile, per aprire una rotta servita dalla nostra compagnia. Se non ci andassi, questa volta lascerei sicuramente la linea per i mesi di giugno-luglio, probabilmente per entrare nell’Air-Union sulla rotta Parigi-Marsiglia-Genova-Napoli-Atene-Il Cairo. La poca pubblicità che mi è stata fatta mi è comunque servita e so di avere tutte le possibilità. Insomma, vedi, sono l’eterno insoddisfatto. Il mio sogno è quello di girare il mondo, e non voglio restare troppo a lungo nello stesso posto per non creare legami. Dato che per il momento devo rinunciare a farmi conoscere con qualcosa di eccezionale (la mia spedizione si trova, ora, credo, in fondo all’Atlantico!), voglio approfittarne in attesa del momento… dell’occasione per volare in altri cieli»… – 13 aprile. Era un po’ stanco: «un po’ di febbre, probabilmente a causa del cambio di clima, e poi tanto lavoro con il maltempo. Il che fa sì che non sia molto nervoso, avendo inoltre perso l’appetito per alcuni giorni. Ora va tutto a gonfie vele: semplicemente un cambio d’aria. […] Ho la mia stanza in città che ho arredata con tappeti marocchini; ho comprato un divano e mi trovo bene a casa mia, quando ci sono, perché in questo momento non ci sono quasi mai. Vado a cavallo, vado al mare, pratico atletica leggera, insomma non mi preoccupo troppo. […] Sono ancora in trattative con la Franco. Potrei entrare subito sulla linea Parigi-Strasburgo. Ma quella tratta è sovraffollata. Ci sono molti piloti in attesa dell’estensione della linea e al momento guadagnano appena 2.000 fcs al mese; preferisco aspettare ancora un po’ e avere notizie certe sull’apertura della tratta Angora-Teheran»… – 23. «Mi hanno appena avvisato che domani mattina partirò per Dakar. Sono le 22:00 e partirò alle quattro»… Corrispondenza, nn. 81, 82, 83, 85, 86. Provenienza: - Jean Mermoz (1901-1936); - Gabrielle Gillet-Mermoz (1880-1955); - Successivamente tramandata in famiglia per via ereditaria

Testo tradotto da DeepL.
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martedì 3 novembre
11:00 AM
7, rond-point des Champs-Élysées
75008 Paris, Francia

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