Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
MERMOZ Jean 8 lettere autografe «Jean», Barcellona e Malaga, settembre-dicembre 1925, alla sua «Mamma cara»; 14 pagine in-4 (una con intestazione della Nueva Pensión Frascati, 3 del Restaurant-Confiserie Royal, una del Café Inglès a Malaga) e 3 pagine e un quarto in-8 con intestazione del Restaurant Savoy. Sulle rotte spagnole, da Barcellona a Malaga. Malaga, 6 settembre. «Anche la tua lettera mi ha un po’ sollevato dal malumore che, naturalmente, avevo al mio ritorno. Che vuoi? La vita è fatta solo di separazioni, siamo costretti a rassegnarci. Ho ripreso il mio lavoro con slancio, del resto ci vuole, perché in questo momento non mi fermo un attimo. Non so come andrà quest’inverno, con un organico sempre più ridotto. Quindi bisogna fare il doppio del lavoro. […] Ho trovato pessime condizioni meteorologiche durante il viaggio e mi sono fatto scuotere le viscere per bene. Ho lasciato la mia pensione a Barcellona, dove non riuscivo più a resistere a causa del cibo sempre più scarso. Ho una stanza in città e mangio dove mi pare e all’ora che mi pare […] Ho assistito a una magnifica corsa dei tori qui domenica scorsa, alla presenza di un gruppo di belle donne con mantille e mantoni: è stato semplicemente meraviglioso»… Barcellona. – 27 settembre. Ha sofferto di una puntura alla mano destra con conseguente ascesso: «Sono rimasto cinque notti senza riuscire a chiudere occhio. Sono riuscito a continuare il mio lavoro, nonostante la febbre e il dolore, pilotando con la mano sinistra. Siamo così pochi! Insomma, da ieri mi sento sollevato. Ho dormito dalle 7 di ieri sera fino a mezzogiorno di oggi. Mi sono ripreso e ora è solo questione di medicazioni. Del resto, qui sanno bene come farmi stare bene e poi ho tre donne che si prendono cura di me! Allora?!!»… – 7 ottobre. «Oggi ho chiesto un mese di ferie per il 20 dicembre. Spero che me lo concedano, perché con il lavoro che faccio per loro, credo che sia la cosa più naturale. Al momento faccio due viaggi al giorno, ad Alicante e ritorno»… – 22 ottobre. «Per il momento non accettiamo più passeggeri, dato che il carico di posta per il Marocco è considerevole e, visto che voglio che tu faccia il viaggio da Tolosa a Barcellona con me in aereo, tanto più che sarà “gratis”, è meglio aspettare un po’». Racconta una divertente avventura con un’andalusa, che incontrava scavalcando il balcone, e che ha suscitato un po’ di scandalo, ma «ho guadagnato una bella reputazione agli occhi delle signore del piano di sopra e, meglio ancora, ho la stima del proprietario»… – 14 novembre. «L’inverno si preannuncia molto rigido per noi. In questi giorni abbiamo avuto un tempo terribile. Ieri sono rimasto intrappolato in una tempesta di neve. Accecato e sballottato dalle raffiche, sono riuscito fortunatamente a fermarmi a metà strada senza farmi male né danneggiare la macchina fotografica. Da otto giorni non smette più. I cicloni e la violenza del vento non danno tregua»… – 20 novembre. «Mi sento un po’ stanco. Il tempo terribile, la tempesta di neve, i venti, la pioggia e tutto il resto ne sono la causa naturale. Sono ormai sei giorni di fila che faccio il viaggio quotidiano Barcellona-Alicante e ritorno. Oggi sono finalmente riuscito a concedermi una giornata di riposo. Sarà un inverno difficile da superare per noi e, dopo le ferie, mi sentirò più pronto ad affrontare i nostri due mesi più difficili, febbraio e marzo»... – 4 dicembre. «Il tempo è pessimo e quando arrivo stanco non faccio altro che andare a letto e riposarmi il più possibile». È preoccupato per il calo del franco: «Riesco a malapena a mettere da parte 1.000 fcs al mese, […] ho già 350 pesetas di pensione e ne conto 300 per le mie spese accessorie. Non mi resta granché; a volte mi fa arrabbiare pensare che un viaggio in cui a volte ho rischiato la vita in ogni singolo istante mi frutta 90 fcs, ovvero 23 pesetas. È venderla a poco prezzo. Insomma, bisogna prenderla con filosofia. La cosa migliore è godersi il momento in attesa di lavorare per qualcosa»... Malaga: «Mi è stata concessa una licenza di dieci giorni, ma è subordinata al rientro al lavoro di un compagno che al momento è in congedo. Non partirò quindi prima di una quindicina di giorni, […] ci abbracceremo presto. […] Sono arrivato a Malaga da circa due ore. Sette ore e mezza di volo nella mia giornata di oggi. Domani torno a Barcellona. C’è sempre molto lavoro. Non siamo mai al completo e il lavoro va portato a termine comunque, il che comporta doppi e tripli turni. […] Ho appena avuto tre guasti consecutivi tra Alicante e Barcellona. È solo l’inizio. È andato tutto bene, senza alcun danno. Insomma, si va avanti. Basta che continui così»... Corrispondenza, nn. 64, 66, 67
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.