Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
MERMOZ Jean MANOSCRITTO autografo firmato, *La Fatale Lumière*, Thionville, 8 febbraio 1924; 7 pagine in-fol. (pieghe, bordi leggermente sfilacciati, lievi strappi nelle pieghe). Manoscritto completo di un racconto inedito su un aviatore. Il manoscritto, scritto a inchiostro nero su fogli di carta a righe, presenta cancellature e correzioni, oltre ad aggiunte a margine. Il titolo originario *La Clarté dans la Nuit* è stato accuratamente cancellato per essere sostituito da *La Fatale Lumière*. È la storia di Jacques, che perde la vista: «E così, era finita: i suoi occhi, presto, non avrebbero più visto la bella luce del giorno. Sarebbe stata notte completa, senza tregua… cieco!… Stava per diventare cieco… proprio lui, l’aviatore di cui non ci si stancava mai di raccontare le brillanti imprese durante la guerra, l’«asso» di cui i suoi compagni piloti lodavano la meravigliosa precisione, il virtuosismo senza pari? L’Uomo del giorno… finalmente… Non avrebbe forse tentato presto il record mondiale di quota, il suo stesso record tra l’altro, per il quale non gli veniva negata la piena fiducia nel suo successo?»… Mentre il suo autista lo accompagna verso il campo d’aviazione di Issy-les-Moulineaux, scorge la donna che ama tra le braccia di uno dei suoi amici… Sale sul suo aereo, per morire e battere il suo record: «Cinquemila… seimila… settemila metri… […] Intorno a lui, sopra di lui, la grande calma… Avrebbe voluto fondersi con l’aria limpida, trasparente, drappeggiata, iridata di mille sfumature e sentiva un benessere sconosciuto nell’immergervisi con delizia… […] 11.000 metri! In quel momento, sentì un torpore indicibile invadere il suo corpo. Allora, con tutta la forza che gli restava, si strappò via la maschera… La testa gli cadde all’indietro d’un colpo… Con le mani serrate dalla morte sui comandi, il volto rivolto verso l’immensità, Jacques continuava la sua ascesa verso la Luce»… Il racconto si conclude con questo annuncio dei giornali: «Morte dell’aviatore Jacques Lassalle. L’aviatore Jacques Lassalle ha perso la vita ieri mattina dopo aver raggiunto l’altezza di 12.500 metri, come testimonia il diagramma del suo barografo, ritrovato sul luogo della caduta. Il corpo dello sfortunato aviatore non è stato ritrovato, poiché l’aereo era completamente carbonizzato. Solo un miracolo ha permesso che il barografo non fosse ridotto in cenere. In questo modo il record ha potuto essere omologato. Un altro che non sarà tolto alla Francia tanto presto! » Provenienza: - Jean Mermoz (1901-1936); - Gabrielle Gillet-Mermoz (1880-1955); - Successivamente tramandato in famiglia per via ereditaria
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.