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MERMOZ Jean 39 lettere autografe «Jean» o «JMermoz», Palmira, Rayack e Homs, gennaio 1922-febbraio 1923, alla sua «Mamma cara»; 160 pagine in-8 o piccolo in-4 (2 lettere con ampie spaccature). Importante corrispondenza risalente al periodo del suo servizio nell’aviazione militare nel Levante. Palmyre. – 7 gennaio. «Al momento ho 10 o 11 missioni e circa 130 ore di volo. Vedo con vero piacere che i numeri crescono. […] Sai che sono costretto a restare qui ancora un anno»…– 15 gennaio. «Da quanto ho saputo, dovrei essere nominato sottufficiale. […] Sono quanto mai filosofo, perché ci sono parecchie cose che mi disgustano. Nel reggimento non sono quelli che lavorano di più a essere ricompensati più rapidamente». Ha dei buoni amici… «Faccio frequenti visite alle rovine di Palmira, il più delle volte a dorso di mulo e in aereo. È magnifico. A confronto con le opere della povera civiltà di oggi!… » – 30 gennaio. Deve ricoprire le funzioni di sergente-furiere della squadriglia prima di essere nominato; sostituisce provvisoriamente il suo tenente osservatore… – 2 febbraio. « Volo sempre; mi avvicino alle mie 150 ore di volo. […] Il nostro capitano è partito per un corso di due mesi a Damasco. Chi lo sostituisce provvisoriamente è un tipo fantastico ma un po’ fuori di testa. Ha improvvisi svenimenti in volo e ridiscende con la schiuma alla bocca. Eppure è un asso. […] Rubava tutti gli asini dei beduini che incontrava, ci saliva sopra, li riportava al campo, li nutriva, poi li scaraventava via a calci nel c… davanti ai beduini che venivano a reclamarli. […] Il nostro ex capitano gli comprava della cocaina e si faceva di morfina»… – 21 febbraio. Baudelaire e Musset sono la sua «grande consolazione nei miei giorni di malinconia». Visita incantata a Damasco, la «Perla d’Oriente»… – 5 marzo: «Sono prudente. Cerco solo la scienza della navigazione e non ho mai amato molto la “galla”; si ammira un pilota che fa sciocchezze, finché è in vita, ma una volta che ha “fatto un pasticcio”, la “galla” lo considera l’ultimo degli sciocchi. E poi ti amo troppo per causarti questa preoccupazione, già così lontano da te! Volo sempre, anche se in questo momento la brutta stagione è in pieno svolgimento. Non ho ancora avuto il minimo momento di cedimento dal mio primo giorno di volo. Ora possiedo quella calma che garantisce la sicurezza (sebbene sia relativa secondo le teorie di Einstein, che dimostrano che tutto è relativo) »… – 26 marzo. «Fantasia» dei cammellieri con corse di cammelli… – 16 aprile: «Un Bréguet di ultima generazione è appena arrivato alla squadriglia e il capitano me lo ha regalato. Così domani riprenderò le mie missioni sul mio nuovo “taxi”»… – 28 aprile, si trova a Rayack in attesa che venga riparato il suo aereo, danneggiato durante l’atterraggio in mezzo a una burrasca. Ha portato Henry Bordeaux a sorvolare Palmira… – Aprile. Racconto di un’evacuazione sanitaria a Damasco. – 27 giugno. Accenna al divorzio di sua madre: «Sono il figlio di mia madre, puro e semplice; il figlio non è più un ragazzino; ragiona e la mamma non deve più dubitare di suo figlio […] Ciò che mi rimprovero più di ogni altra cosa, ciò che mi rimprovererò per sempre, è di averti impedito, mia povera mammina, tanto con la mia presenza quanto con le mie parole da ragazzino egoista, di ricominciare la tua vita»… – «Sono appena tornato da un bel viaggio con il mio comandante di squadriglia: Palmira, Damasco, il Libano, Homs, Palmira, per un totale di oltre 800 km in 6 ore di volo»… – 2 agosto. «Andrò a trascorrere dieci giorni in un villaggio arabo a 100 km da qui per riposarmi un po’. Il tenente dei meharisti che si trovano lì mi ha invitato a casa sua […] Faremo delle belle passeggiate a dorso di cammello e a cavallo. […] La squadriglia lascia Palmira per due mesi. Io resto con il mio «taxi» come capo della postazione radio»… – 16 agosto. «La 54ª squadriglia lascia Palmira, dove viene sostituita da un distaccamento della 57ª. Rimaniamo solo in quattro piloti»… Rayack, 12 settembre. Si trova «al Parco aeronautico in Libano, dove è venuto a prendere un nuovo velivolo. […] Abbiamo celebrato la Festa dell’Aviazione l’11 settembre, anniversario della morte di Guynemer. Sono stati consegnati i gagliardetti alle squadriglie. […] L’aviazione comincia a suscitare interesse in Francia. Mi sto appassionando al volo a vela. I tedeschi stanno ottenendo risultati davvero notevoli»… Damasco, 14 ottobre. «Ho appena battuto un record: quattro evacuazioni sanitarie da Palmira a Damasco in 5 giorni, ovvero quasi duemila km con sette malati»… Palmira. – 5 novembre. «È stata firmata la pace con la Turchia; quei poveri turchi non erano pericolosi e qui non si combatteva più con l’esercito regolare»
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