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Artcurial

4 - BERTRAND (Henri-Gatien, conte)

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BERTRAND (Henri-Gatien, conte) Alessandria, 12 Floréal dell’anno IX [2 maggio 1801].. Lettera autografa firmata indirizzata ai suoi compagni dell’esercito del genio in Egitto. 6 p. in-8 (23 x 16,4 cm). Interessante lettera indirizzata al conte Charles Marie Benjamin Hautpoul in cui si criticano le operazioni del generale Menou, ultimo comandante in capo dell’esercito francese in Egitto, dopo la sconfitta nella battaglia di Canopo del 21 marzo 1801. Bertrand deplora la divisione dell’esercito francese in tre parti che, a suo avviso, non permette di sfruttare la lentezza dell’esercito inglese. «Abbiamo avuto a che fare con un nemico molto lento e la loro operazione è stata mal coordinata con i turchi, cosa che non mi sorprende affatto, poiché non è facile muoverli a proprio piacimento. Quali vantaggi avremmo se ne approfittassimo! Purtroppo l’esercito è diviso in tre parti più o meno uguali, nessuna delle quali può intraprendere alcuna azione». Egli mette in evidenza la tattica consistente nel «riunire tutte le loro truppe in un punto e poi spostarle rapidamente in un altro», approfittando della «superiorità di marcia della fanteria francese», tattica che fu impiegata con successo da Bonaparte in Italia e da Federico II in Germania. Questa tattica avrebbe potuto, secondo lui, portare in particolare alla sconfitta degli Ottomani: «Questo principio così ben riconosciuto trovava qui un’applicazione del tutto naturale. Una vittoria sugli Ottomani era tanto facile quanto vantaggiosa; avrebbe mantenuto la tranquillità nel paese […]. Una volta liberati dagli Ottomani, avremmo avuto a che fare solo con gli inglesi, che non sarebbero riusciti per molto tempo a riorganizzare un esercito turco, e credo che si sarebbero trovati in grande difficoltà. Hanno solo due cose da fare: o conquistare Alessandria o distruggere l’esercito; non bisogna preoccuparsi di tutto ciò che non li conduca a questo». Continua illustrando il suo piano, ponendo innanzitutto l’accento su un adeguato raggruppamento di uomini: «Credo sia possibile riunire un corpo di 7-8.000 uomini lasciando ad Alessandria [una] guarnigione sufficiente», nonché sullo spostamento della battaglia in una pianura; consentendo all’esercito francese di sfruttare la propria cavalleria: «La nostra superiorità risiede nell’artiglieria e nella cavalleria, di cui essi hanno un’ottima opinione, a ragione; e, sebbene sembrino reclutare cavalli, non possono addestrarli rapidamente né al tiro né alle manovre. Tutte le ragioni depongono quindi a favore di uno scontro in pianura». Conclude deplorando le decisioni del generale Menou, che pure aveva consigliato: «Ho spesso comunicato queste idee, che del resto sono quelle di molti, le tue come le mie, a diversi generali o altre persone nelle quali supponevo che il G[enerale] in capo [Menou] potesse riporre una certa fiducia. Durante la breve passeggiata che facemmo dopo cena, davanti alla sua tenda, sottolineai la facilità e i vantaggi di una vittoria sugli Ottomani; era allora, come oggi, l’idea a cui tenevo di più. Mi è dispiaciuto davvero della scelta che è stata fatta ». Impotente di fronte alle decisioni di Menou, Bertrand cerca di mantenere viva la speranza di una vittoria contro l’esercito inglese. «Un esercito diviso in tre parti, nessuna delle quali in grado di agire, e di cui due, soprattutto la vostra, sono gravemente compromesse. Per alcuni giorni non sono riuscito a riprendermi. Oggi cerco di armarmi di pazienza; forse la lentezza del nemico ci darà il tempo di recuperare il tempo perso». Tuttavia, la sconfitta nella battaglia di Canopo avrà un impatto decisivo sul morale dell’esercito e sulle possibilità di vittoria. Il generale Menou si ritira ad Alessandria, dove l’esercito inglese lo assedia. Messo alle strette, capitola il 31 agosto 1801. Abile restauro dell’ultimo foglio, che era stato strappato in quattro parti, senza compromettere il testo. Trascrizione completa su richiesta.

Testo tradotto da DeepL.
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martedì 3 novembre
11:00 AM
7, rond-point des Champs-Élysées
75008 Paris, Francia

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