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[ORE DI ROUILLE]. Ore in francese e latino secondo l’uso di Romme, corrette e integrate con numerose preghiere e suppliche. Con nuove illustrazioni, ciascuna al proprio posto. Lione, Guillaume Rouillé, 1548. In-8, rilegatura lionese dell’epoca in pelle di vitello fulva, copertine interamente decorate con un elegantissimo motivo a intrecci dipinti a cera nei colori bianco, blu, verde e marrone, grande ovale centrale, a sua volta impreziosito da colori e ornato con piccoli motivi dorati, da cui si diramano sottili arabeschi che si intrecciano sul resto del decoro e terminano con fioroni dorati impreziositi da cera blu; dorso senza nervature che disegna riquadri decorati alternativamente con croci e una rotella dorate; tagli dorati e cesellati. Edizione originale, straordinariamente illustrata nella prima tiratura con 14 grandi figure finemente incise su legno, considerate «il capolavoro di Pierre Eskrich, primo stile» (Baudrier. Bibliografia lionese). A ciò si aggiungono, in ogni pagina, ricche cornici con motivi grotteschi, mascheroni, cariatidi e arabeschi, di cui si contano una quarantina di tipi diversi, tutti realizzati dall’assemblaggio di quattro tavole di legno, alcune delle quali recano le iniziali PV (Pierre Vase) dell’artista. Insieme agli Emblèmes d’Alciat pubblicati poco tempo prima nello stesso anno 1548, questo «Ore per uso di Roma» segna l’inizio sia della collaborazione editoriale di Guillaume Rouillé con lo stampatore Macé Bonhomme, sia di quella dello stesso Rouillé con colui che sarebbe diventato il suo principale illustratore, il pittore e incisore di origine tedesca, nato a Parigi, Pierre Eskrich, detto Pierre Vase (1520-dopo il 1590), allora appena giunto a Lione. Per Rouillé si trattava di dotarsi dei mezzi necessari per competere con il temibile tandem formato all’epoca a Lione dall’editore Jean de Tournes e dal suo disegnatore di punta Bernard Salomon. La pubblicazione di un libro d’ore, specialità quasi esclusiva dell’editoria parigina sin dagli albori del libro illustrato in Francia, andava in questa direzione, consentendogli di forgiarsi un’immagine di innovatore nella Città delle Gallie. Infatti, sebbene il ciclo di illustrazioni segua in questo caso quello delle edizioni parigine, lo stile è radicalmente diverso, creando in particolare «un’atmosfera di tensione onnipresente attraverso le posture e le espressioni dei personaggi» (Mortimer (R.). Harvard College Library. French 16th century books, n. 311, edizione del 1551 in spagnolo). Queste Ore di Rouillé furono ristampate più volte, ma questa prima edizione, datata 1548 e firmata congiuntamente da Guillaume Rouillé e Macé Bonhomme, è di estrema rarità. Baudrier non è riuscito a individuare alcun esemplare completo a nome di Rouillé ed è possibile che il nostro sia l’unico conosciuto in questo stato1. ECCEZIONALE E SPLENDIDO ESEMPLARE RILEGATO, RIGOROSAMENTE DELL’EPOCA, CON UNA BELLISSIMA RILEGATURA DECORATA CON INTRECCI DIPINTI A CERA, CONSERVATA IN MODO ECCEZIONALE. Abili restauri sul mors superiore, nonché sui cappucci e sugli angoli. Lievi tracce di usura sul dorso. 1- «L’unico esemplare conosciuto con questa data, recante il nome di G. Rouillé, incompleto per metà del volume, faceva parte della collezione del defunto signor Jubin, di Lione, il quale, seguendo la sua deplorevole abitudine, lo smembrò e lo incollò nei suoi album» (Baudrier, Bibliographie lyonnaise, IX, p. 145). Secondo una fonte più recente (Catalogue Collectif de France), ne esisterebbe un altro esemplare presso la Biblioteca comunale di Douai. Acquistato da Émile Rossignol nel 1953.
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