Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
SAINT-GELAIS (Octavien de). *Sensuyt le Sejour Dhonneur*, composto dal reverendo padre in Dio, messer Octavien de Saint-Gelaïs, vescovo di Angoulême. Recentemente stampato a Parigi. Parigi, Vedova di Jehan Trepperel e Jehan Jehannot, s.d. (1519 - 1520). Piccolo in-4, marocchino blu, filetti a freddo sul dorso e sui piatti, pizzo interno, tagli dorati (Koehler). Terza e ultima edizione antica di quest’opera poetica estremamente rara, l’opus magnum di Ottaviano di Saint-Gelais e uno dei capolavori della Grande Retorica. Discendente da una potente famiglia nobile del Poitou, Octavien, sebbene destinato alla carriera ecclesiastica, condusse dapprima una vita all’insegna dei piaceri alla corte di Carlo d’Angoulême e di Luisa di Savoia nella sua città natale, Cognac, dedicandosi fin da giovane alla letteratura. I suoi versi galanti e le sue traduzioni di Virgilio e Ovidio gli valsero ben presto una brillante reputazione e il favore del re Carlo VIII, che lo nominò vescovo di Angoulême nel 1494 – all’epoca aveva 26 anni – forse come ricompensa per le lodi che il giovane poeta gli aveva appena tributato nel suo *Séjour d’honneur*, composto nel 1491-92. In quest’opera, nella quale si è potuto intravedere una sorta di autobiografia ante litteram, il poeta si pente degli eccessi della sua giovinezza, racconta i propri vagabondaggi sotto l’influenza di figure allegoriche quali la Sensualità, l’Abuso Folle, la Vana Speranza, per poi giungere al pentimento con l’aiuto della Ragione. Raggiungerà infine la corte (il «Séjour») di Carlo VIII, rappresentata dalla figura dell’Onore, prima di trovare rifugio nell’eremo del Discernimento. Questo sogno allegorico, che rientra nella tradizione dei pellegrinaggi iniziatici e non può non ricordare il Romanzo della Rosa, si distingue per la scioltezza dello stile e l’eleganza della trattazione. La forma adottata, quella del prosimetro (miscela di versi e prosa), cara ai Grandi Retori e, prima di loro, ad Alain Chartier, doveva consentire all’autore, grazie ai suoi due livelli di discorso, di articolare l’elogio del sovrano Carlo VIII con il messaggio edificante della conversione al bene e la critica pungente dei costumi di corte. L’opera è nota solo attraverso due manoscritti (BNF) – uno dei quali, riccamente miniato intorno al 1510, potrebbe essere la copia di un esemplare di dedica andato perduto e offerto a Carlo VIII – e tre edizioni, tutte molto rare, la prima delle quali fu stampata per Antoine Vérard intorno al 1503. La presente edizione, anch’essa senza data, fu, si ritiene, stampata nel 1519 o nel 1520, ovvero poco dopo la seconda edizione di Vérard (1519), alla quale i bibliografi attribuiscono generalmente la priorità. Stampa gotica con il titolo in rosso e nero, impreziosito da una bella iniziale decorata con motivi floreali. Quattro graziose illustrazioni xilografiche, di cui una sul frontespizio. Esemplare di grande pregio, rilegato con cura da Koehler. Proveniente dalla biblioteca di Edouard Rahir (2ª vendita, 1931, n. 664). Acquistato da Émile Rossignol nel 1963.
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.