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BOVET (Honoré). L’albero delle battaglie. Parigi, Antoine Vérard, 8 giugno 1493. Piccolo in-folio, rilegatura dell’inizio del XIX secolo in pelle russa, dorso decorato, piatti impreziositi da un incantevole fregio incorniciante con motivi egizi, tagli dorati. Collazione: a8, a-n8, o6, p-s8, t6. 155 fogli (su 156, manca il primo foglio bianco). Prima edizione illustrata, l’unica pubblicata da Vérard. Composta in francese tra il 1386 e il 1389 dal chierico e giurista provenzale Honoré (o Honorat) Bovet (o Bouvet, o Bonnor), questa opera di grande rilievo della fine del Medioevo è dedicata al giovane re Carlo VI, all’epoca in una situazione di estrema instabilità causata dalla guerra con l’Inghilterra e dal Grande Scisma (1378). Attingendo alle fonti più disparate, l’autore traccia una sorta di storia universale delle battaglie, da cui ricava una serie di riflessioni sull’origine e sui diritti della guerra, volte a guidare il giovane principe. Dopo aver fornito nei primi due libri una sintesi della storia di Israele, della Chiesa cattolica e dei quattro regni dell’antichità, nei due successivi si concentra sui problemi giuridici causati dalla guerra, in particolare nel caso dei conflitti locali. Fenomeno inevitabile e talvolta persino benefico, la guerra deve, secondo lui, essere regolamentata per evitarne le conseguenze spesso devastanti. Bovet invita inoltre il monarca a esercitare il potere in modo giusto. All’eroismo cavalleresco, al duello, alla guerra di vendetta, egli contrappone la disciplina, la lealtà verso il re e il servizio del bene comune. L’opera si diffuse rapidamente in tutta Europa. Il suo successo è attestato dai circa 87 manoscritti giunti fino a noi, spesso riccamente miniati. Fu pubblicata a Lione già all’inizio degli anni 1480¹. La presente edizione, la terza, stampata in modo eccellente in carattere gotico a linee lunghe, è riccamente illustrata con 116 figure xilografiche nel testo, tra cui numerose ripetizioni. La prima, di formato più grande e incorniciata da due fasce illustrate, raffigura l’autore mentre offre il suo libro al re. Alcune di queste figure provengono dal *Chevalier délibéré* (1488) e/o dal *Flavius Josèphe* (1492) dello stesso editore. Marchio di Vérard in calce all’ultimo foglio. Questa prima edizione illustrata è un libro tra i più rari. Solo sedici esemplari, di cui cinque incompleti, sono censiti dall’ISTC in tutti i fondi pubblici internazionali (uno solo negli Stati Uniti). Nessuna copia completa sembra essere stata messa all’asta da decenni. Bechtel cita solo un esemplare incompleto di 14 fogli, venduto dalla Libreria Valette nel 1991 (75.000 franchi, pari a 11.433 €). Anche Max Sander (Prices of incunabula, 1930) cita solo un esemplare incompleto, composto da 10 fogli. Splendido esemplare, con ampi margini, non lavato e conservato in modo impeccabile, rilegato in una rilegatura molto elegante risalente agli albori del XIX secolo. Come in molti esemplari delle edizioni di Vérard, il titolo, che comprende solo tre parole in caratteri piccoli, non è stato conservato, probabilmente fin dall’origine, ed è stato successivamente perfettamente ricostruito in facsimile su carta d’epoca, operazione quasi impercettibile. Primo foglio ricucito, con piccole gallerie di vermi restaurate e un’iscrizione cancellata nel margine superiore. Alcune rare macchie di ruggine. Esemplare non rubricato, che conserva solo l’indicazione dell’iniziale stampata in minuscolo all’attenzione del rubricatore. Proveniente dalle biblioteche di Duriez, principe di Essling, Gabriel Turner e del barone Seillière. 1- Le prime due edizioni, non illustrate e rarissime, furono pubblicate da Guillaume Le Roy intorno al 1480 e da Martin Huss nel 1481. L’ISTC ne censisce solo 8 esemplari della prima e 5 (di cui 3 incompleti) della seconda. Acquistato da Émile Rossignol nel 1966. ISTC, ib01023000; GW 4916; Goff, B-1023; HC 3640; BMC, VIII, 80; Bechtel B-377. Si veda anche l’eccellente edizione critica curata da Reinhilt Richter-Bergmaier (Droz, Textes littéraires français, 2018).
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