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Artcurial

75 - Frédérique FLEURY

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Frédérique FLEURY Black is black 2 - 2026 Gres nero grezzo, smalti e acciaio Firma, titolo e data incisi 195 × 100 × 100 cm Gres nero non cotto, smalti e acciaio; firma, titolo e data incisi 76,7 × 39,7 × 39,7 pollici Provenienza: Atelier dell’artista Mostre: Téléscopage#3, giugno-luglio 2026, Galleria Houg, Lione Nata nel 1957 a Grenoble, Frédérique Fleury vive e lavora a Lione e ad Aigueperse, nell’Haut Beaujolais. Ha studiato alle Belle Arti di Aix-en-Provence e di Lione. Il suo lavoro esplora lo spazio e i suoi limiti, la cornice e i suoi sconfinamenti. Le sue composizioni oscillano tra la geometria e l’esuberanza delle forme; il colore e il motivo si associano a una riflessione sulle gerarchie nell’arte: maggiore/minore, al di là delle classiche divisioni tra Arte e arte decorativa. In alcune opere associa il tessile e la sartoria alla ceramica, creando un dialogo tra i materiali e i gesti. Nelle sue sculture in gres i volumi si assemblano o lasciano intravedere delle aperture. Trecce, linee sinuose e rilievi ripetuti animano le superfici, evocando talvolta cuciture o ornamenti. Queste forme invitano lo sguardo a vagare e a scoprire la relazione tra pieni, vuoti e dettagli. Nelle sue opere in gres nero, il materiale rivela una gamma di sfumature. L’opacità della terra grezza contrasta con la lucentezza delle parti smaltate che catturano la luce a seconda del punto di vista. Questo gioco di riflessi può richiamare alla mente gli «Outrenoirs» di Pierre Soulages, inserendosi al contempo in un linguaggio scultoreo in cui Frédérique Fleury fa del nero un terreno di esplorazione delle forme, delle texture e della luce. Frédérique FLEURY

Testo tradotto da DeepL.
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