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SEGALEN (VICTOR) Stele. Pei-King, tipografia Pei-T'ang, 1912. Volume in ff. (288 x 142 mm), a fisarmonica, 106 pp. (di cui le prime 2 e le ultime 3 pagine di guardia bianche), copertina in carta color crema (titolo mancante), il tutto racchiuso in due astucci di cartone con carta marmorizzata blu, titolo stampato, tenuti insieme da cinghie di cuoio. Autentica edizione originale, in tiratura fuori commercio limitata a soli 286 esemplari. Esemplare n. 271 su pergamena. «È stata realizzata una tiratura ordinaria su pergamena. La numerazione prosegue oltre gli 81 esemplari giustificati su “Corea”. […] Sembra improbabile che sia stata raggiunta la cifra di 200 esemplari (prevista in una lettera dell’autore). Solo l’esame del numero di esemplari che i librai o i collezionisti potrebbero trovare o procurarsi chiarirà un giorno questo dettaglio bibliofilico», Jean Loize, «Da Tahiti al Tibet ovvero le tappe e il bottino del poeta Victor Segalen (1878- 1919)», 1944. La prova sarebbe quindi dimostrata?... Composto sulle macchine da stampa dei Lazaristi di Pechino nel maggio e giugno 1912, e pubblicato il 13 agosto 1912, questa prima edizione è l’unica corretta di proprio pugno da Segalen; a differenza della seconda edizione, di cui non poté, con suo rammarico, supervisionare la stampa, troppo rapida per i suoi gusti. Completa dei tre sigilli rossi «cinabro» impressi a mano all’inizio e alla fine del volume. (cfr. Henri Bouillier, in En Français dans le texte, Bnf, 1998, n. 340).