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ASIA - OUKHTOMSKY (PRINCIPE ESPER-ESPEROVITCH) Viaggio in Oriente, Grecia, Egitto, India, 1890-1891, di Sua Altezza Imperiale il Cesarevich. Traduzione di Louis LEGER. Prefazione di A. LEROY-BEAULIEU. Illustrato con 178 composizioni di N.-N. KARAZINE. Parigi, Delagrave, 1893. Grande in-4, rilegatura Bradel in percalina verde con decorazioni e titolo dorati dell’editore. Numerose illustrazioni nel testo e fuori testo, tra cui un ritratto dello zar in frontespizio e una mappa a colori in fine volume. Tagli punzonati; per il resto, esemplare in ottime condizioni. Esper Esperovič Uhtomskij (in russo: Эспер Эсперович Ухтомский, 1861-1921) è stato un poeta, editore e orientalista russo. È stato direttore delle «Notizie di San Pietroburgo», direttore della Banca russo-cinese e responsabile della realizzazione della Ferrovia Transsiberiana. Nel 1890-1891 accompagnò il giovane zarevich Nicola II nel suo Grand Tour asiatico, da cui nacque quest’opera pubblicata nel 1897 sotto la direzione di Nicola II, prima di essere tradotta in inglese, francese, tedesco e cinese. Vera e propria presa di coscienza del legame della Russia con l’Asia e degli obblighi che ne derivano, il testo è proiettato verso il futuro e prefigura il ruolo della Russia in Oriente all’alba del XX secolo, condannando al contempo l’occidentalismo e gli avversari dell’espansionismo. Il suo saggio è ricco di simboli riuniti per la prima volta, che mettono in risalto i legami con il mondo iraniano, turco e indiano, nonché il mito dello zar bianco ereditato dai conquistatori asiatici, mito che serviva da giustificazione alla colonizzazione russa. Dopo aver visitato numerosi monasteri lamaisti durante il suo viaggio, egli si schiera tuttavia in difesa della gerarchia buddista, condannando la russificazione.