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REPUBBLICA ROMANA. REPUBBLICA ROMANA DOPO IL 211 A.C. D. Iunius Silanus, 91 a.C. As, ø 27 mm (11,60 g). Conio: Roma. Dritto: testa di Giove con volto di Giano, sopra il simbolo del valore I. Rovescio: D SILANVS L F, prua di nave rivolta a destra. Cr. 337/5; Syd. 649. Patina verde-marrone, ottimo stato di conservazione. Provenienza: ex collezione Nominale, Prof. Dr. Wolfram Weiser; ex Asta numismatica di Teutoburgo 86, 2014, lotto 2436. Nel 91 a.C. lo standard delle monete romane in bronzo fu abbassato a 1/2 uncia (13,6 g) (standard semiunziale; Crawford II 596). Nell’84 a.C. cessò il conio di questa varietà a Roma (Crawford 355/1a-h; P. Assenmaker, «Zur Datierung der stadtrömischen Münzprägung der Jahre 88-82», Nomismata 8, Bonn 2016, 99-123, in particolare 120) e definitivamente per il periodo repubblicano con l’emissione da parte di Silla nella sua zecca mobile nell’82 a.C. (Crawford 368/1; E. Lo Cascio, «Why did the Issuing Authority Discontinue the Production of Bronze Coins after Sulla?», Nomismata 8, Bonn 2016, 339-345). Gli assi semiunziali scomparvero ben presto dalla circolazione, mentre gli antichi assi unziali sono ancora presenti nei reperti dell’epoca augustea (M. Crawford, «Gresham or not», Nomismata 8, Bonn 2016, 373-380).