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CONIAZIONI PROVINCIALI ROMANE. PISIDIA. TERMESSOS. Pseudo-autonoma sotto Gallieno, 260 - 268 d.C. Enneassarion, ø 30 mm (19,93 g). Dritto: [ΤΕΡ]ΜΗ-ΣΣΕΩΝ, busto di Zeus con corona d’alloro rivolto a destra, sotto il simbolo del valore Θ. Rovescio: ΤΩΝ ΜΕΙ-ZΟΝΩΝ (“la Termessos maggiore”), Tyche con kalathos, cornucopia e timone; a destra nel campo, il simbolo di valore Θ. SNG BN 2190; SNG Aul. 5361; SNG Cop. - ; BMC - . Tonalità grigio scuro, lievi difetti di conio, ottimo stato di conservazione. Provenienza: ex collezione Nominale , Prof. Dr. Wolfram Weiser; ex Münzzentrum Rheinland, asta 154, 2010, lotto 277. Sul rovescio della moneta la città è denominata «la grande Termessos», poiché esisteva anche una «piccola Termessos» in Pisidia, presso la città licia di Oinoanda, dove in epoca ellenistica si insediarono coloni provenienti dalla Termessos pisidica, che a quanto pare costituirono temporaneamente un ente autonomo all’interno della polis di Oinoanda e si definivano «piccola Termessos» o «Termessos presso Oinoanda». Il motivo per cui Termessos si definisce «la grande» è che la città licia di Oinoanda divenne una colonia di Termessos intorno al 200-190 a.C. ed era chiamata anche «Termessos Minore».