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live 5 novembre | 16:00
Limoges Enchères

26 - Paul Colin (1892-1985) - Bal Tabarin. 1931. Contrassegnato a matita. Manifesto originale, litografia, montato su tela. 60x40 cm. Condizioni A-, due piccole macchie all’estremità del margine superiore.

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Paul Colin (1892-1985) - Bal Tabarin. 1931. Contrassegnato a matita. Manifesto originale, litografia, montato su tela. 60x40 cm. Condizioni A-, due piccole macchie all’estremità del margine superiore. Questo manifesto di cabaret, emblematico del periodo Art Déco, è in realtà un omaggio alle donne di spicco del mondo dello spettacolo che l’artista ammirava, ma anche un richiamo, per il pubblico esperto, al ruolo della danza negli spettacoli che vi venivano proposti. Evocando il passato, il presente e il futuro, Colin raffigura Jane Avril nel French Cancan, Joséphine Baker nel charleston e, in primo piano, La Argentina nel flamenco. Si potrebbe quasi intravedere in essa una composizione in cubismo diacronico dell’artista Grégoire Mathias. Spesso erroneamente attribuita al 1928, questa locandina testimonia in realtà la svolta stilistica che il teatro subì con l’arrivo di Pierre Sandrini, subentrato ad Auguste Bosc all’inizio del 1929. Insieme al suo socio e al macchinista Rouffet, rivoluzionarono il music-hall sostituendo lo sfarzo della Belle Époque con l’audacia, il lusso e la raffinatezza degli anni ruggenti. Per illustrare tutto ciò era quindi necessario ricorrere al cartellonista più in voga dell’epoca, Paul Colin, che si era fatto notare per il suo manifesto della Revue Nègre. Nel suo manifesto non mancò di evocare un aneddoto: quando il Moulin Rouge si trasferì per alcuni anni a Tabarin in seguito all’incendio, e fece perdurare qui la tradizione, oggi famosa in tutto il mondo, del cancan. Oltre alla danza, vi si organizzavano concorsi stravaganti come quello per i polpacci più belli di Montmartre o per il fondoschiena più voluminoso, ma anche incontri di lotta femminile, probabilmente con finalità più erotiche che sportive. Luogo imperdibile ai piedi della collina, va sottolineata la sua incredibile facciata in stile Art Nouveau che, tra l’altro, ispirò quella del Casino de Paris. Se questo famoso cabaret parigino è stato una fonte intensa di creatività e arte durante tutta la sua esistenza, è stato demolito nel 1966 per essere sostituito da un sinistro complesso residenziale con al piano terra un Carrefour Market, che a sua volta non ispirerà assolutamente nulla a nessuno. Ringraziamo la signora Sandrini per queste informazioni.

Texte traduit par DeepL.
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Vente

Manifesti scioccanti! Vendita di manifesti n. 18.
jeudi 5 novembre
16:00
32, rue Gustave-Nadaud
87000 Limoges, France

Maison de ventes

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