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Steven Meisel (1954-) - Yves Saint Laurent, Opium. Dicembre 2000. 175x118,5 cm. Manifesto originale, stampa offset, non montato su tela. Condizioni A-, minime tracce di pieghe ai margini, lievi macchie sparse. Se il profumo è già di per sé un'icona del marchio, questo manifesto è probabilmente uno dei più notevoli ad averlo promosso. Su iniziativa dell’allora direttore artistico Tom Ford, Meisel realizza questo scatto sensuale ed erotico, che evoca la posizione dei fumatori di oppio del XIX secolo in trance allucinogena, ma anche la seducente prostituta dai capelli rossi e dalla pelle diafana, adornata di ricchi gioielli che fa girare la testa agli uomini, proprio come si potevano immaginare le donne di mondo di quell’epoca. Questa campagna rappresentò una svolta fondamentale nella carriera della modella Sophie Dahl, raffigurata in questo manifesto. E a ragione: il manifesto fu immediatamente censurato in Inghilterra, giudicato troppo pornografico e associato alla promozione della droga. Non ci volle altro per trasformare questo scandalo in una pubblicità mondiale. Spesso attribuita a Guy Bourdin, la fotografia è stata in realtà scattata da Meisel, il fotografo americano che non era certo alla sua prima polemica né al suo primo nudo, essendo anche autore del libro «Sex» di Madonna. Questo manifesto è quindi raro, ma è anche uno dei più significativi degli anni 2000 e ormai un’icona vintage, considerata da alcuni specialisti una pietra miliare nella storia della pubblicità, dimostrando senza mezzi termini che ormai il sesso fa vendere e gettando le basi del culto dell’apparenza e del business degli instagrammer sui social network. Riferimento: All Americans Ads 2000, Taschen, 2025.
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