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René Gaillard (XIX-XX) - Cocaina. 1926. 158x118 cm. Manifesto originale, stampa litografica, montato su tela. Condizioni A-, due piccoli difetti nel montaggio nella parte superiore. Vi presentiamo qui un manifestino teatrale molto raro che affronta un tema poco comune: la droga. Nulla è banale in questa immagine. Sia i danni fisici causati dal suo uso, sia i luoghi in cui veniva diffusa. Si vedono molto chiaramente il Sacré-Cœur e, ai piedi della collina, il Moulin Rouge. Tra i due, un richiamo alla cocaina, allora chiamata la «Regina del terrore», rappresentata da questo mostro verde e macabro? Oppure una stilizzazione dell’assenzio, la fata verde, furiosa perché una nuova dipendenza sta conquistando il suo territorio? Si nota che si tratta effettivamente di un manifesto Art Déco grazie all’acconciatura «alla garçonne» del personaggio principale e allo stile mutuato dalle opere di Paul Colin per i manifesti della Revue Nègre di Joséphine Baker, utilizzato per rappresentare i musicisti. Si potrebbe persino intravedere un aspetto espressionista nel trattamento del soggetto. Negli anni ruggenti, la cocaina si diffuse a macchia d’olio nel Montmartre ancora festoso. Passata dalla plebe alla borghesia, nei cabaret e nei locali jazz, «la coco», come veniva chiamata allora, era ovunque. Persino dai fioristi, che proponevano mazzi di violette «alla neve», e dai venditori di ostriche, che nascondevano un piccolo pacchetto in un guscio, da Place de Clichy fino a Barbès. È curioso notare che quel luogo sia ancora oggi il fulcro del traffico di droga a Parigi, ma senza più la raffinatezza e la gioia di vivere di un tempo. Questo spettacolo teatrale è opera di Louis le Gouriadec (detto Paul Gury), originario della Bretagna, con Mars Biso nel ruolo principale. Fu rappresentato a Parigi, probabilmente al Théâtre de l’Oeuvre, e a Bruxelles. È probabile che l’autore si sia ispirato al libro *L’Armée du crime*, di Marcel Nadaud e André Fage (ed. Anquetil, 1926), che dedica diversi capitoli alla questione di questa sostanza a Parigi.
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